Cronaca / Sanità

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I ricercatori invitano alla prudenza

Usa: prima bambina guarita dall'Aids

Si tratta di guarigione funzionale, il virus è ridotto

Usa: prima bambina guarita dall'Aids
04/03/2013, 17:50

JACKSON (MISSISSIPPI - STATI UNITI) - Una bambina nata in Mississippi con il virus dell'Hiv sembra essere guarita dopo le cure mediche. Sin dalle prime ore dopo il parto, alla bimba sono state somministrate medicine. Per i ricercatori, il caso della piccola paziente potrebbe aprire la strada alla cura di centinaia di migliaia di bambini, che nascono con il virus dell'Hiv. La bambina oggi ha 2 anni e mezzo, sarà il secondo caso documentato di un paziente guarito dall'Aids. Era nata affetta dalla malattia contratta dalla madre sieropositiva. Gli scienziati hanno tenuto a sottolineare che si tratta di una "guarigione funzionale", piuttosto che di una guarigione completa. Il virus, infatti, non è stato debellato completamente, ma la sua presenza è tanto ridotta da consentire al sistema immunitario dell'organismo di tenerlo sotto controllo, senza dover ricorrere ai farmaci anti-retrovirali.
L'altro caso di guarigione, l'unico di guarigione completa, è stato quello dell'americano Timothy Brown. L'uomo venne giudicato guarito da Hiv e leucemia nel 2007 dopo un trapianto di midollo osseo ricevuto da un donatore con una rara mutazione genetica, che aveva impedito al virus di penetrare nelle cellule. Il caso della bambina del Mississippi è stato presentato alla conferenza ad Atlanta, in Georgia. La bimba ha ricevuto farmaci subito dopo la nascita e in ogni caso entro 30 ore dal parto. Una particolare cura aggressiva che potrebbe essere la causa della "guarigione funzionale", che avrebbe bloccato la formazione delle cosiddette cellule dormienti, le quali portano spesso nuove infezioni nei pazienti dopo la cura con gli anti-retrovirali. "Per i pediatri si tratta del nostro Timothy Brown - ha detto la dottoressa Deborah Persaud del John Hopkins Children's Center, che ha redatto il rapporto sulla bambina -. E' la prova di principio che possiamo curare l'Hiv se riusciamo a riprodurre questo caso". I ricercatori invitano alla prudenza. Spiegano che la pratica stabilità dall'Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che un bambino nato da una mamma sieropositiva venga curato con una quantità limitata di anti-retrovirali per 4 o 6 settimane, mentre in questo caso la bambina è stata subito curata con dosi massicce di anti-retrovirali. 

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di Emanuele De Lucia
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