Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Uso a pagamento di stemmi militari

Pesanti multe per gli abusi

Uso a pagamento di stemmi militari
26/09/2012, 21:33

ROMA - In tempi di pesanti tagli al bilancio, la Difesa punta a far cassa ed autofinanziarsi anche con i suoi “gioielli”, rappresentati dagli stemmi, emblemi e gli altri segni distintivi dei Carabinieri, Esercito, Marina e Aeronautica. L'uso di questi storici simboli – come riporta l’agenzia ANSA - può essere consentito a pagamento per la commercializzazione, ad esempio, di capi di abbigliamento. Multe salate, da mille a cinquemila euro, per chi li utilizza senza autorizzazione. È un regolamento pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale a disciplinare la materia. Il decreto del ministro della Difesa - firmato anche dai ministri dell'Economia Vittorio Grilli e dello Sviluppo Corrado Passera - contiene l'elenco delle denominazioni, anche sotto forma di logo, di cui le forze armate esercitano il diritto all'uso esclusivo: “Forze armate”, “Esercito”, “Esercito italiano”, “Marina militare”, “Aeronautica Militare”, “Frecce tricolori”, “Pattuglia acrobatica nazionale (PAN)”, “Arma dei Carabinieri”, “La Benemerita”. Nel regolamento, inoltre, sono indicati anche le centinaia di stemmi ed emblemi dei vari reparti delle tre forze armate, dai Granatieri di Sardegna al battaglione San Marco, che solo la Difesa può utilizzare. Anche tramite la società Difesa Servizi Spa il ministero può consentire l'uso anche temporaneo di denominazioni e stemmi, indica il decreto, ''a titolo oneroso, in via convenzionale, attraverso la stipula di contratti di sponsorizzazione''. Il ministero, prima di consentire l'uso dei simboli, ''verifica che il loro previsto utilizzo sia compatibile con il prestigio del patrimonio storico e culturale dell'istituzione militare che essi rappresentano, sia idoneo ad accrescerne la diffusione e non risulti in contrasto con le proprie finalità istituzionali e con l'immagine delle forze armate''. Essi non potranno essere comunque concessi in uso ''per finalità di natura politica e sindacale, ovvero ai fini della commercializzazione di beni o servizi vietati dalle norme vigenti''. Il compenso può consistere in un importo fisso corrisposto in un'unica soluzione, oppure nella fornitura di beni e servizi di equivalente valore. Già da alcuni anni i marchi di Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare sfilano sulle passerelle di moda e si trovano nei negozi di abbigliamento. Difesa Servizi spa e' stata creata proprio per far fruttare tutti i beni del ministero che non siano direttamente correlati alle attività operative delle forze armate. I marchi, dunque, ma anche gli immobili militari e le previsioni del tempo fornite dall'Aeronautica. 

Commenta Stampa
di Claudia Annunziata
Riproduzione riservata ©