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Rese note le motivazioni del Tribunale di Palermo

"Ustica: l'aereo abbatuto da un missile o da una collisione"


'Ustica: l'aereo abbatuto da un missile o da una collisione'
21/09/2011, 10:09

PALERMO - L'aereo DC9 abbattuto nel 1980 sopra l'isola di Ustica venne colpito da un missile durante una battaglia aerea tra due caccia Nato ed un jet sconosciuto; o forse ci fu un impatto tra il jet sconosciuto e il Dc9. Ma sicuramente non ci fu alcuna bomba a bordo che esplose.
E' questo il contenuto delle motivazioni della sentenza con cui il Tribunale civile di Palermo ha condannato lo Stato italiano a pagare risarcimenti per 100 milioni di euro ai familiari delle vittime di allora. Motivazioni in cui si spiega che il jet sconosciuto stava cercando riparo dai caccia della Nato dietro il DC9 (sia sul radar che agli infrarossi, il bersaglio più grosso è l'aereo di linea; quindi, se fosse stato lanciato un missile, all'aereo sarebbe bastato allontanarsi per far colpire il DC9) quando si scontrò con l'aereo della Itavia oppure venne lanciato un missile che colpì il bersaglio sbagliato.
E questo con buona pace del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, Carlo Giovanardi, che quando uscì la sentenza fece fuoco e fiamme, asserendo che era provato che l'aereo cadde per una bomba sistemata nella toilette passeggeri. Una ricostruzione mai avallata dai fatti, viosto che quella zona dell'aereo è stata recuperata quasi integralmente e non presenta deformazioni, bruciature o altri danni dovuti all'onda d'urto che crea la bomba quando esplode.

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di Antonio Rispoli
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