Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Trent'anni dopo ancora nessuna verità

Ustica, Prodi: "Politica sia a fianco della magistratura"


Ustica, Prodi: 'Politica sia a fianco della magistratura'
25/06/2010, 19:06

BOLOGNA - "La storia non puo' essere scritta solo nelle aule giudiziarie, la politica deve fare la sua parte. Di fianco ai magistrati ci sia allora anche la politica". Lo scrive l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi in un messaggio inviato alla scuola di politica Democratica, diretta da Salvatore Vassallo, in occasione del trentesimo anniversario della strage di Ustica celebrato oggi a Palazzo d'Accursio a Bologna.
Prodi elogia lo sforzo profuso dall'Associazione dei parenti delle vittime della strage e della presidente Daria Bonfietti che, prosegue Prodi, ha svolto "una obiettiva funzione civile contro l'oblio, grazie alla forza della memoria, valore fondante di ogni societa'". Una richiesta di giustizia che, secondo Prodi, riguarda la salvaguardia dei valori democratici.
Quanto al ruolo che la politica ha in questa vicenda, Prodi rimarca che "deve mettere la magistratura nelle condizioni di poter agire, deve lasciare libera la stampa di scavare e approfondire perche' possa contribuire a chiarire gli avvenimenti, a tenere viva la coscienza, a formare un'opinione pubblica capace di sentire la storia del Paese intero come una storia condivisa".
L’ex presidente non ha dubbi: "Tenere vivo il ricordo e' -si legge ancora nella lettera- la condizione per continuare a cercare la verita' nella sua interezza e per difenderla da tentativi di violazione". La missiva dell'ex premier si conclude con la citazione delle recenti parole del capo dello Stato Giorgio Napolitano, in merito alla strage, che, rimarca Prodi, "ci aiutano a perseguire ogni sforzo per giungere a una veritiera ricostruzione della tragedia di Ustica. Non e' solo un atto dovuto a vittime innocenti, ma anche un atto dovuto alla coscienza democratica del nostro paese".
Intanto il primo luglio sarà inaugurata a Montegrotto, in provincia di Padova, una strada intitolata alle due vittime locali della strage. i tratta dei coniugi Giulia Reina e Giuseppe Lachina.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©