Cronaca / Giudiziaria

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Documenti, foto, filmati, perizie a portata di mouse

Ustica, trent'anni dopo l'archivio diventa digitale

L'iniziativa è stata voluta dai familiari delle vittime

Ustica, trent'anni dopo l'archivio diventa digitale
27/06/2012, 21:06

BOLOGNA - Trent'anni di lotta per la verità su Ustica a portata di mouse: documenti, foto, filmati, perizie, articoli e tutte le sentenze. Forse, di fronte alla mole di questo archivio consultabile sul web, si potrà cominciare a capire lo sforzo enorme fatto in quasi 25 anni dall'associazione dei familiari delle vittime della strage del Dc9, fondata nel 1988. Lo ha sottolineato anche Giorgio Napolitano, secondo il quale rendere pubblici gli archivi digitalizzati dell'associazione è “un'iniziativa che rappresenta un ulteriore tassello dell'impegno generoso e costante dei congiunti delle vittime”. L'archivio su Ustica entrerà a far parte del progetto “Una città per gli archivi”, a cura delle fondazioni bancarie cittadine del Monte e Carisbo e riunirà decine di fondi di ogni provenienza. L'operazione di digitalizzazione dei materiali ha richiesto due anni di lavoro e contiene oltre 183 ore di materiale sonoro, oltre a trasmissioni televisive, telegiornali e documentari. A curare l'inventario del fondo Salvatore Alongi e Lorenza Iannacci. La battaglia per gli archivi liberi è una delle più importanti portate avanti dall'associazione: “Tutti gli archivi dovrebbero essere consultabili, ma ancora non sono stati dati in mano all'Archivio centrale dello Stato”, ha sottolineato la presidente Daria Bonfietti, ricordando che “i servizi segreti dovrebbero essere gli occhi che controllano quanto di doloso avviene nel nostro Paese, purtroppo non è sempre stato cosi”. “E' importante - ha concluso - che anche le loro carte siano messe a disposizioni degli storici e dei ricercatori”.

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di Valerio Esca
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