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Usura, due ordinanze di custodia cautelare per una coppia di Boscoreale


Usura, due ordinanze di custodia cautelare per una coppia di Boscoreale
02/03/2012, 11:03

A seguito di una complessa e laboriosa attività info-investigativa volta al contrasto della criminalità e alla prevenzione e repressione dei gravi reati di estorsione ed usura, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Pompei, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta del PM della Procura della Repubblica di Torre Annunziata nei confronti dei coniugi Giuseppe Pandolfi e Alessandra Sacco.

La coppia, residente all’interno del rione denominato “Piano Napoli” sito in via Passanti Scafati di Boscoreale, ampiamente nota alle forze dell’ordine, aveva allestito una fiorente attività di usura coinvolgente una vasta gamma di soggetti che, versando in gravi difficoltà economiche, erano costretti a rivolgersi ai due spietati coniugi usurai.

I coniugi, approfittando dello stato di bisogno di chi necessitava di denaro in prestito, imponevano tassi d’interesse di misura spropositata, senza esitare, in caso di mancato pagamento della rata pattuita, a passare immediatamente alle vie di fatto con minacce estorsive, percosse e atti ritorsivi.

I poliziotti hanno condotto la fase preliminare delle indagini con la massima celerità e scrupolosità anche per ottemperare alla necessità di tutelare la figlia minore dei due coniugi che, dalle prime indagini è subito apparsa chiaramente coinvolta ed addirittura utilizzata dai genitori nei momenti della riscossione materiale del denaro.

La gravità della condotta immorale prima ancora che antigiuridica ha imposto un’attenzione ed un rigore operativo particolari a cui i poliziotti non si sono sottratti.

Le perquisizioni effettuate presso le abitazioni dei soggetti usurati e presso l’abitazione dei due coniugi hanno dato riscontro a quanto appreso attraverso numerose intercettazioni telefoniche e permesso di rinvenire e sequestrare materiale comprovante l’illecita attività posta in essere dalla Sacco e da suo marito, che al tempo dei fatti, era per di più sottoposto al regime della sorveglianza speciale.

L’individuazione dei soggetti usurati ha permesso di raccogliere dichiarazioni che hanno confermato la violenza e le minacce esercitate nei loro confronti e la misura spropositata dei tassi, che in alcuni casi, raggiungevano il 2000% rispetto alla somma richiesta in prestito.

Rispetto ad un prestito di euro 200 i coniugi, attraverso minacce e percosse, avevano preteso il pagamento di circa 4000 euro.

In un altro caso, sempre con metodi estorsivi, la coppia aveva imposto il pagamento di circa 15.000 euro a fronte di un prestito di circa 2500 euro.

L’ordinanza di custodia cautelare a Giuseppe Pandolfi è stata notificata presso la casa circondariale di Civitavecchia dove lo stesso si trova al momento recluso per altra causa.

Alessandra Sacco, in seguito all’applicazione dell’ordinanza, è stata invece sottoposta al regime degli arresti domiciliari.

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di Redazione
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