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Il bilancio: due donne in manette e un ferito

Val di Susa: i “No Tav” di nuovo in azione

Nuovi scontri presso i cancelli del cantiere

Val di Susa: i “No Tav” di nuovo in azione
10/09/2011, 10:09

TORINO – Un’altra serata di tensione e scontri in Val di Susa si è consumata nei pressi dei cantieri della Tav. Dopo un’assemblea tenuta da alcune persone appartenenti al movimento “No Tav”, piccoli gruppi composti da valligiani e da aderenti all’area antagonista, si sono avvicinati agli sbarramenti del cantiere nel tentativo di forzare i cancelli e le transenne. La situazione si è progressivamente aggravata quando alcuni manifestanti, dopo aver tentato di tagliare le reti di recinzione del cantiere, hanno iniziato un fitto lancio di pietre e oggetti contro le forze dell’ordine, che ormai da diverso tempo presidiano l’area e che per respingere gli attacchi hanno fatto ricorso all’utilizzo di manichette dell’acqua e lacrimogeni. Per precauzione anche l’autostrada Torino Bardonecchia è stata chiusa. Gli attacchi al cantiere sono proseguiti fino a tarda notte e intorno all’una i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per spegnere un incendio che si era sviluppato in un boschetto nei pressi della galleria di Giaglione, dove sterpaglie sono state date alle fiamme.

DUE FERMI E UN FERITO
Due donne, una di 20 anni originaria della provincia di Trento, l’altra di 38 valligiana, sono state fermate dalle forze dell'ordine durante un tentativo di danneggiamento delle reti nei pressi del cancello 4. È quanto fa sapere la questura mentre i “No Tav”, dal sito notav.info, parlano di un manifestante ferito dopo essere stato colpito da un lacrimogeno e portato via in barella, e annunciano di aver tagliato decine di metri della rete che circonda il cantiere.

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di Antonio Formisano
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