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Continua la protesta NoTav, blocchi e cariche

Val di Susa, lacrimogeni e idranti contro manifestanti

Feriti tre agenti e una manifestante

Val di Susa, lacrimogeni e idranti contro manifestanti
29/02/2012, 22:02

TORINO - Un gruppo di manifestanti No Tav ha occupato per circa venti minuti i binari alla stazione di Ivrea (Torino), bloccando la circolazione dei treni. I manifestanti si sono poi spostati dai binari intorno alle 19,40 e stanno continuando la protesta in stazione.

Continua imperterrita la protesta No Tav, la situazione è scottante, cresce la tensione in tutta Italia.

GENOVA -  Alla stazione Principe di Genova una trentina di manifestanti dei comitati 'No Tav' sono prima transitati sui binari, minacciando di bloccare il traffico ferroviario. Poi, prima di fuggire, hanno danneggiato un treno "Frecciabianca" che si trovava fermo in stazione lanciando un vaso contro il convoglio. Alcuni vetri del treno sono andati in frantumi o sono rimasti danneggiati. Sull'accaduto stanno indagando Polfer e Digos e polizia scientifica.

Al momento continua il blocco autostradale dell' A32, dove dilagano pesanti scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, ciclicamente si alternano cariche, lacrimogeni, dispersione e riassemblamento dei dissidenti ed incessanti NoTav.
- ''Facciamo un appello perche' non prevalga la violenza. Stiamo vivendo ore drammatiche. Chi ha responsabilita' politiche o di governo ha il dovere di mettere tutto il proprio impegno per impedire che estremisti e violenti oscurino e prevalgano su chi esprime un dissenso pacifico alla Tav." Ha dichiarato Emanuele Fiano, Presidente Forum Sicurezza Partito Democratico. 

Il presidente della comunità montana Sandro Plano, egli stesso contrario all'infrastruttura, ha invitato il movimento No Tav a sospendere i blocchi stradali.
iL leader No Tav Alberto Perino, vorrebbe barattare la sospensione dei blocchi stradali con l'interruzione dei lavori del cantiere.

Paolo Ferrero segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha affermato: "Invece di continuare a ordinare cariche alla polizia, il governo ha il dovere di aprire un confronto con la popolazione della Val di Susa , al fine di determinare quel dialogo che sin qui è stato impossibile a causa della totale e cieca ottusità dei governi che hanno sempre considerato la Val di Susa un problema di ordine pubblico. Il problema posto dalla popolazione valsusina è un problema politico e come tale deve essere trattato in un paese civile. Come ho ribadito più volte la proposta di mediazione esiste già ed è l’utilizzo della linea ferroviaria internazionale ammodernata per spostare il trasporto merci dall’autostrada alla ferrovia e per garantire il traffico dei treni passeggeri ad alta velocità".
Immediata la risposta dell ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri : "Per natura sono sempre pronta ad ascoltare, perchè col dialogo si possono risolvere molti problemi, ma su certe cose sono per una fermezza assoluta, senza cedimenti ma un'opera di tale importanza non può essere messa in discussione".

Per la Tav ''è ora il momento della fermezza e della chiarezza''. Cosi' il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, a Sky Tg 24. Interpellato sull'incontro che le istituzioni piemontesi avranno domani con il ministro dell'interno, proprio per fare il punto sui fatti verificatisi nelle ultime ore in Valsusa. Cota ha sottolineato che solleciterà il governo ''ad andare avanti con il progetto. la Torino-Lione - ha ribadito - è un'opera strategica senza la quale non solo Torino e il Piemonte ma l'intero Paese restano tagliati fuori dall'Europa''.
- La Torino-Lione è ''il progetto piu' importante per Francia e Italia, farà in modo che migliaia di camion non passeranno piu' per le Alpi'': lo ha detto all'ANSA il ministro dei Trasporti francese, Thierry Mariani, che plaude ''alla determinazione del governo italiano che dimostra di non piegarsi davanti ad un dissenso'.

Il problema della Tav "non può essere lasciato alle forze dell'ordine". Lo sottolinea il segretario provinciale generale Ugl di Torino Luca Pantanella, che afferma: "chiediamo fatti concreti alle autorità competenti ed, in primis, al governo. Non possiamo aspettare che accada qualcosa di irreparabile poichè abbiamo visto tutti quanto sia forte l'odio per lo Stato e le forze dell'ordine e pertanto riteniamo in futuro la politica responsabile di quanto potrà accadere se non si varano leggi idonee a tutelare i lavoratori del cantiere e le forze dell'ordine". "Partano le compensazioni - conclude Pantanella - per la Valle di Susa e si isolino i violenti che stanno mettendo a rischio il tessuto produttivo della zona".
 Emanuele Fiano PD invoca maggiore calma : ''Sarebbe ingiusto e contro ogni regola aprire la porta ad una ideologia che vuole con la forza impedire la realizzazione di decisioni prese in ambiti istituzionali e seguendo tutte le procedure previste nell'assetto della nostra democrazia. Il dissenso è legittimo, ma non quando si trasforma in violenza per impedire le decisioni legittime. Chi oggi soffia sul fuoco della rivolta, ma anche chi invoca l'esercito - conclude Fiano - si assume la responsabilità dell'innalzarsi di una tensione che non porta a niente di buono''.

Ancora precarie le condizioni di Luca Abba', l'attivista caduto lunedì da un traliccio dell'alta tensione, il paziente, ricoverato in terapia intensiva, "regge bene", hanno spiegato i sanitari. 

Pungenti le parole di Eleonora amica di Abba':   "La determinazione di Luca nel portare avanti la lotta al tav di questi anni, è la determinazione che tanti valsusini e tante genti in Italia tutta, hanno e continueranno ad avere, non solo a difesa del proprio territorio ma a difesa del bene di tanti, di tutti.

L'Italia intera da ieri è finalmente scesa per le strade, facendo presidi spontanei, portandosi sotto le prefetture, contestando, protestando, resistendo e denunciando quello che sta avvenendo ormai da mesi non. Un copione che non si adotta solo in Val Susa e che non potrà che peggiorare date le condizioni sociali cui ci stanno portando."

Mentre l'opinione pubblica è in subbuglio, dalle dichiarazioni parlamentari al web, sono ormai giorni che la Val di Susa non trova pace.

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di Anna Carla Broegg
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