Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Valentina Grippo (Pd): "Fse - sbloccare le risorse europee destinate all'imprenditoria femminile"


Valentina Grippo (Pd): 'Fse - sbloccare le risorse europee destinate all'imprenditoria femminile'
08/03/2013, 14:57

 “Impegnare subito i Fondi Strutturali Europei per la valorizzazione del lavoro e dell’imprenditoria femminile”. A dichiararlo è Valentina Grippo, vicesegretario del Partito Democratico a Roma, a margine dell’incontro “M’illumino d’Impresa” organizzato venerdì 8 marzo alla Camera di Commercio di Roma, all’interno di un più ampio intervento sulle politiche territoriali per le donne. “Si tratta di un provvedimento urgente da inserire nell’ambito della realizzazione di politiche di conciliazione famiglia-lavoro, tutela delle giovani imprenditrici, servizi per l’infanzia e la scuola. Sono queste le priorità da mettere in campo per costruire una nuova Regione a misura di donna. Abbiamo un Consiglio regionale che ha il triste primato di non avere donne elette nelle forze del Centrosinistra. Perciò rivolgo un appello ai nuovi consiglieri uomini del mio partito affinché garantiscano risposte urgenti e concrete alle esigenze delle donne e di ciò che rappresentano per la società. L’8 Marzo deve essere l’occasione, per la politica e per i nuovi amministratori, di riflettere su questi temi”. “L’impegno dovrà essere quello di pianificare e realizzare una serie di interventi, a partire da:

  • attenzione per l’imprenditoria femminile, tramite l’elaborazione di un piano di incentivi alle start up da realizzarsi grazie ad un utilizzo efficiente ed innovativo dei Fondi Europei e a un’assegnazione mirata degli spazi pubblici, e tramite misure per agevolare l’accesso al credito;
  • sostegno alle giovani professioniste e alle partite Iva;
  • incentivi per i servizi di welfare aziendale;
  • possibilità di accesso a part time e telelavoro;
  • creazione di voucher per servizi, come ad esempio la tagesmutter, che consentano alle madri di poter continuare ad essere lavoratrici anche con figli piccoli a casa;
  • azzeramento delle le liste d’attesa delle scuole materne e dimezzamento di quelle degli asili nido attraverso la costruzione di un piano di servizi 0-6 anni che allinei i nostri territori agli standard europei;
  • ripristino dei fondi per l’integrazione della didattica che destinavano circa 20mila euro a istituto consentendo a insegnanti e associazioni di integrare l’offerta didattica in orario curriculare e extracurriculare, di modo che le scuole possano restare aperte anche nel pomeriggio;
  • tutela della salute familiare anche a livello territoriale attraverso lo sviluppo dei consultori e di un piano per i servizi sanitari infantili che includa prevenzione, informazione, medicina scolastica;
  • potenziamento della rete dei trasporti e delle infrastrutture che favoriscano la conciliazione dei tempi famiglia-scuola-lavoro.
·        infine, per garantire alle future generazioni un accesso paritario alle istituzioni, istituzione della Legge sul doppio voto di genere, che sarà adottata alle prossime elezioni comunali, anche a livello regionale.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©