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Nonostante i 260 anni di galera a cui è stato condannato

Vallanzasca lavorerà fuori dal carcere


Vallanzasca lavorerà fuori dal carcere
08/03/2010, 11:03

MILANO - 4 ergastoli e 260 anni di reclusione: a tanto ammonta il cumulo di pena di Renato Vallanzasca, detto "il bel Renè". Ma da oggi la prigione sarà solo serale, perchè Vallanzasca potrà uscire dal carcere di Bollate, dove è detenuto, ogni giorno, dalle 7 alle 19, per andare a lavorare in una pelletteria. Ha dichiarato di voler diventare grafico disegnatore, ma dopo aver imparato almeno i rudimenti dell'arte della pelletteria. Ma non è il regime di semilibertà, che nel suo caso non può essere chiesto (dovrebbe avere scontato un terzo della pena e quindi dovrebbe prima scontare 120 anni di carcere), bensì un permesso di lavoro, che può essere chiesto anche da chi è condannato all'ergastolo, trascorsi 10 anni di reclusione.
E finora Vallanzasca, tra una evasione ed un permesso (compresi quelli per andare ad assistere alle riprese di un film su di lui, che vede come attore Kim Rossi Stuart), di galera ne ha passata un bel po': quasi 40 anni. Ma si tratta di una persona condannata per numerosi reati: rapine, omicidi, le evasioni dal carcere, appunto. Uno dei delitti più efferati fu quello di Massimo Loi, uno degli uomini della sua banda, che si era pentito. Durante una sommossa nel carcere di Novara, nel 1981, Vallanzasca incrocia Loi da solo nei corridoi del carcere. Mentre gli uomini che si trovano con lui lo tengono fermo, il bel Renè colpisce ripetutamente al petto il pentito, dopo di che commette ulteriori atrocità sul corpo del ragazzo, arrivando anche a decapitarlo.

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di Antonio Rispoli
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