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C’è chi si è fatto giustizia da solo 'sanzionando' la Relish

Vandalizzati i ‘manifesti dello scandalo’


Vandalizzati i ‘manifesti dello scandalo’
09/02/2009, 15:02

Hanno creato un polverone da quando sono stati affissi. O, per meglio dire, da quando l’assessore alle Pari Opportunità Angela Cortese ha affermato, in accordo col sindaco Iervolino, che ledevano la dignità delle donne ed istigavano comportamenti pericolosi. A nulla è servita la giustificazione della Relish, che ha dichiarato che ad ispirare la campagna sia stata la famosa coppia di delinquenti in gonnella, Telma e Louise, e ha lanciato una frecciatina all’amministrazione comunale, sottolineando come, a Napoli, ci siano problemi ben più gravi e che questa manovra appaia più come un tentativo di distogliere l’attenzione che come una battaglia di ideali.
Dopo alcuni giorni di dibattito, la Iervolino ha deciso di far eliminare tutti i cartelloni ‘sconci’ dalle strade, sentenziando nello stesso tempo che gli spazi pubblicitari non sarebbero stati dati più alla Relish per la medesima campagna. E, decisione a quanto pare passata in sordina, il sindaco ha deciso anche di istituire la censura sulle pubblicità: nessun manifesto potrà essere affisso se i bozzetti non sono stati approvati dagli uffici comunali. Nei quali si spera vi siano persone competenti nel settore pubblicitario, perlomeno.

A quasi una settimana di distanza, però, i manifesti sono ancora per le strade. E così qualcuno ha deciso di farsi giustizia da solo.
In un comunicato a firma del Collettivo Femminista Pachamama e del Laboratorio Occupato Insurgencia si legge infatti che “la notte scorsa le donne del Collettivo Pachamama e gli attivisti del Laboratorio Occupato Insurgencia hanno continuato nell’opera di boicotaggio, sanzionando i cartelloni pubblicitari affissi nell’area nord di Napoli, dai Colli Aminei al Rione Alto, passando per la zona ospedaliera”. Interessante l’utilizzo del termine ‘sanzione’, come se si fosse trattato della multa decisa da una autorità. Da qualche giorno, quindi, su alcuni manifesti della Relish campeggia una enorme V.

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di Nico Falco
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