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Manifesti affissi in tutta la città

Varallo: il sindaco crea il "divieto di burqa"


Varallo: il sindaco crea il 'divieto di burqa'
26/11/2009, 11:11

VARALLO (VERCELLI) - I cittadini di Varallo, comune in provincia di Vercelli, negli ultimi giorni hanno visto sui muri della loro città un nuovo tipo di cartello stradale: un cerchio rosso su sfondo bianco con la scritta "divieto di burqa, burquini e niqab". La scritta è ripetuta in arabo. Insomma il sindaco Gianluca Buonanno (a capo di una lista civica alleata della Lega Nord) pretende di decidere come la gente deve andare vestita per strada.
Infatti, piaccia o non piaccia, ci sono donne che vestono il burqa (l'abito - chiamiamolo così - che copre tutto il corpo, con solo una grata al posto degli occhi) o il niqab (il velo che lascia scoperta solo la zona degli occhi) o donne che vanno a nuotare col burquini, il costume che copre tutto il corpo, a parte il viso.
Si tratta dell'ennesimo gesto di un sindaco leghista contro la libertà religiosa dei musulmani, in aperta violazione della Costituzione italiana. Certo, usare quella roba è sbagliato; se le donne musulmane lo capissero, si renderebbero conto che quei veli sono un insulto alla loro dignità. Ma finchè ese sono convinte che si tratta di un precetto religioso (cosa falsa, ma è una credenza molto diffusa) devono essere autorizzate a vestire come vogliono, se la cosa non viola la legge.

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di Antonio Rispoli
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