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Nuovo episodio di intolleranza razzista

Varese: il sindaco leghista contro gli islamici, "Preghino a casa"


Varese: il sindaco leghista contro gli islamici, 'Preghino a casa'
29/08/2010, 10:08

SESTO CALENDE (VARESE) - Ancora una volta abbiamo un sindaco leghista che, non sapendo cosa fare, decide di prendersela con le persone di religione islamica. Si tratta di Marco Colombo, sindaco di Sesto Calende, comunque in rovincia di Varese, appartenente alla Lega Nord. Nei giorni scorsi Colombo aveva vietato alla comunità islamica locale di utilizzare una struttura cittadina, lo Sporting Lisanza, per la preghiera del venerdì. La cosa aveva destato la risposta del suo predecessore, il consigliere provinciale del Pd Roberto Caielli, che aveva denunciato il tradimento di un impegno preso già da molti anni. La risposta di Colombo non si è fatta attendere: "Prima di dire che lo Sporting non è idoneo alla preghiera, essendo una associazione sportiva, voglio anche confermare che il mandato elettorale affidatoci dai cittadini è chiaro: a Sesto Calende, finché ci saremo noi, i musulmani non potranno pregare in comunità e questo è il primo impegno che ci siamo presi. Questo non significa che gli islamici non possano pregare ognuno a casa propria: rispettiamo la loro religione e per il resto continueremo a dare loro i servizi a cui hanno diritto come tutti gli altri".
Sarebbe curioso vedere come reagirebbe la gente - e soprattutto il Vaticano, se un sindaco dicesse: "Da domani è vietato l'ingresso in chiesa per pregare. Chi vuole pregare lo faccia a casa sua". In realtà, contrariamente a quanto dichiarato, è noto che i leghisti disprezzano la religione islamica e impediscono loro di avere dei luoghi di riunione, come sarebbe loro diritto in base alla Costituzione Italiana. Ed ovviamente non c'è nessuno che avvii un procedimento penale per violazione della legge Mancino.

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di Antonio Rispoli
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