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Delle dichiarazioni di Solieri non sono andate giù al Blasco

Vasco licenza il suo chitarrista


Vasco licenza il suo chitarrista
12/06/2012, 17:06

ROMA – Vasco Rossi licenzia il suo chitarrista, Maurizio Solieri. Il musicista, ha fatto ha fatto arrabbiare il rocker per delle dichiarazioni rese durante una intervista. “Non sta bene – ha affermato Solieri. - non ha rapporti umani con me”.
Immediata è arrivata la replica del Blasco, che per rispondere come sua abitudine ha utilizzato Facebook: “Dici che ultimamente sembra sia incazzato con il mondo? Forse non sto bene? Ma vai a farti fottere anche te insieme a tutti gli altri. Io incazzato lo sono stato sempre! Col mondo, con me e anche con te! E non sono mai stato bene. Io sto male! Mi meraviglio che non tu l’abbia mai capito”.
Parole forti, pesanti, insomma Vasco non si smentisce mai. Il cantante, infatti, accusa Solieri anche di aver dimenticato il motivo di tanto successo: “Tu ascoltavi solo la tua chitarra e anche oggi, in ogni intervista, dimentichi che hai potuto esprimere il tuo talento solo grazie a me. Altrimenti dimmi con che gruppo avresti suonato? E' ora che vi ricordiate, ragazzi, che io ho cominciato a scrivere le canzoni, io ho cominciato ad andare davanti alla gente con la mia faccia e il mio nome. Io ho cominciato a cantarle, voi eravate degli orchestrali e le vostre prime timide musiche che io vi ho consigliato di fare sulle quali io ho scritto le parole le ho fatte diventare vere le ho interpretate e le ho cantate le avete cominciate a scrivere molti anni dopo e comunque ho sempre fatto tutto io. Perché volevo che la musica di Vasco Rossi fosse varia”.
Accenna, poi, della tenerezza, ma senza mai abbandonare i toni duri: “Eravate tutti sostituibili anche se per me eravate i migliori. L’unico insostituibile ero io – continua Vasco nella lunga lettera pubblicata su Facebook - questa è la realtà caro Solieri”.
Il Blasco, inoltre, cita anche un altro chitarrista, Riky Portera, il migliore a suo dire quando formò la band. “Potevo prendere anche Riky Portera Ti ricordi? Era lui il chitarrista rock per eccellenza a quei tempi. Ti dirò di più da dieci anni, da quando è morto Massimo, io e Guido ogni volta che dobbiamo organizzare un tour e scegliere i musicisti ci dicevamo ma Solieri. Lo lasciamo a casa? A noi serve un chitarrista ritmico non un altro solista rimasto negli anni ottanta. Poi alla fine per affetto per la storia per i fans decidevamo ogni anno di prenderti”.

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di Rossella Marino
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