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Ma sulla sua pagina Facebook piovono critiche

Vasco risponde al web: "Nonciclopedia non l'ho fatta chiudere io"


Vasco risponde al web: 'Nonciclopedia non l'ho fatta chiudere io'
04/10/2011, 10:10

Dopo le polemiche dovute alla chiusura della satirica Nonciclopedia, che hanno provocato la rabbia del web, arriva la risposta di Vasco Rossi, affidata alla sua addetta stampa, Tania Sachs, che riproduciamo integralmente: "A proposito di Nonciclopedia, prima di tutto fatti e non solo parole: più di un anno fa, nel febbraio 2010, abbiamo sporto querela per diffamazione nei confronti del sito Nonciclopedia che degli insulti contro Vasco Rossi aveva fatto la sua bandiera. Insulti quotidiani e gratuiti, insulti a tempo perso e senza alcun motivo.
A un anno e mezzo circa dalla denuncia per diffamazione il magistrato in questi giorni ha riscontrato che gli elementi di reato per diffamazione esistono tutti e lo ha comunicato alle parti.
In seguito alla comunicazione del magistrato, gli ammministratori di quel sito hanno deciso autonomamente di chiudere il sito perché si sono evidentemente accorti di essere nel torto. Vasco non ha mai chiesto la chiusura del sito, ha molto semplicemente chiesto al suo avvocato di difenderlo in sede giudiziaria dalla diffamazione, persistente. E' evidente
che non sono vittime, ed è un giudice a decidere che sussiste il reato per diffamazione, cosa ben diversa dal definirsi un sito di satira. Attenzione a pubblicare notizie solo unilaterali, chi si occupa di web sa bene che è molto difficile far chiudere un sito, se non addirittura impossibile. Difendersi dagli insulti che piovono in maniera gratuita e non si sa per quale motivo, non è solo lecito, E' DOVEROSO: libertà di stampa non è libertà di offendere".

E' la risposta pubblicata sulla pgina Facebook del sito, a cui si aggiunge la risposta dell'avvocato, specificando che Vasco Rossi aveva chiesto solo la rimozione della pagina a lui dedicata, "non per via del contenuto satirico (del tutto assente) ma per la presenza di contenuti offensivi, diffamatori e non veritieri". E accusa gli admin di Nonciclopedia di aver scritto cose  non vere nella pagina con cui spiegano i perchè della chiusura del sito. E termina con la frase: "Nessuno, e tantomeno Vasco, ha mai messo in dubbio il diritto di satira e la libertà di pensiero e di espressione delle proprie opinioni, ma in presenza di aggressioni gratuite e distruttive dell'immagine e della reputazione, chiunque si attiverebbe per impedirne la continuazione.".

In realtà, come si può vedere
sulla pagina di Nonciclopedia incriminata, non  c'è offesa, o diffamazione, ma solo una ricostruzione satirica talmente sopra le righe che nessuno la può prendere sul serio. Per questo molti hanno risposto sulla pagina del cantante alle critiche (anche se i fan sono tantissimi), mentre sono poi fiorite pagine di reazione a questo atteggiamento, sempre su Facebook, come questa. Insomma, una occasione persa, per Vasco Rossi, che sarà anche un grande cantante, ma ha dimostrato di essere una persona piccola

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di Antonio Rispoli
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