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Il presunto corvo è in camera di sicurezza da 13 giorni

Vaticano, Gabriele potrebbe essere allontanato da Roma

L’aiutante di camera del Papa è stato ascoltato da autorità

Vaticano, Gabriele potrebbe essere allontanato da Roma
05/06/2012, 19:06

ROMA – Sta collaborando con le autorità Vaticane, Paolo Gabriele, l'aiutante di camera di Benedetto XVI arrestato per il furto di documenti riservati. E’ stato interrogato oggi nella Santa Sede dal giudice istruttore, Piero Antonio Bonnet, alla presenza dei difensori Carlo Fusco e Cristiana Arrù.
Il presunto “corvo” è in camera di sicurezza ormai da 13 giorni, ma presto potrebbe lasciare il Vaticano per esser trasferito in una regione italiana, lontano da Roma. Gabriele è cittadino vaticano e se la magistratura vaticana concedesse i domiciliari, chiesti dai suoi legali, potrebbe tornare a vivere all’interno della piccola città stato. In questo modo invece l’uomo, verrebbe trasferito in Italia, lontano dagli ambienti che frequenta dagli anni 90. Sempre più probabile, inoltre, per Paolo Gabriele anche il perdono da parte del Papa.
Quanto alle indagini, arriva dalla Santa Sede la smentita sulle richieste di rogatorie internazionali. "Non sono né partite, né sono state fatte", ha precisato padre Federico Lombardi.

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di Rossella Marino
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