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L’ex presidente dello Ior si difende

Vaticano, Tedeschi: “Non voglio turbare il Papa”

Per il banchiere Benedetto XVI è estraneo alla sua sfiducia

Vaticano, Tedeschi: “Non voglio turbare il Papa”
25/05/2012, 09:05

ROMA – A un giorno dal suo allontanamento da presidente dello Ior, la banca vaticana, Ettore Gotti Tedeschi “confessa” il suo turbamento interiore: “Sono dibattuto tra l'ansia di spiegare la verità e il non voler turbare il Santo Padre”.
A sentire il Vaticano, Tedeschi non avrebbe svolto funzioni di primaria importanza per il suo ufficio. Ma non solo, l’ormai ex presidente dello Ior, avrebbe anche avuto un ruolo nel caso “Vatileaks”, ossia la vicenda dei documenti riservati usciti dal Vaticano.
Accuse durissime a cui Tedeschi risponde così: “Il mio amore per il Papa prevale anche sulla difesa della mia reputazione, vilmente messa in discussione". Insomma Benedetto XVI, stando a quanto sottolineato da Tedeschi, sarebbe del tutto estraneo alla scelta della sua defenestrazione. L’ex numero uno della banca Vaticana, ha voluto anche sottolineare come il Papa potrebbe rimanere sconvolto se sapesse cosa realmente ha motivato la sua rottura con l'istituto di credito della Santa Sede. Di sicuro tra gli avversari del banchiere, vicino a Giulio Tremonti e a lungo molto stimato anche da Ratzinger, c'è stato il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone e due uomini vicini al cardinale: Marco Simeon, direttore delle relazioni istituzionali e internazionali della Rai e il potente banchiere romano, Cesare Geronzi.
Tedeschi non ha fatto mistero del fatto che all'origine dei suoi problemi c'è stato il caso San Raffaele e la decisione di non rilanciare nell'asta per rilevare l'ospedale di don Verzè.

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di Rossella Marino
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