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L’ex assistente del Papa coltiva una sua vecchia passione

Vatileaks, il corvo dipinge in attesa del processo


Vatileaks, il corvo dipinge in attesa del processo
28/09/2012, 10:26

ROMA – Ha ripreso a dipingere Paolo Gabriele, l’uomo ribattezzato il corvo dopo il suo arresto avvenuto a maggio scorso per il presunto furto di documenti riservati del Papa. Da luglio è agli arresti domiciliari, le giornate sono diventate lunghissime e per questo ha deciso di occuparle con un passatempo che coltiva sin da quando era ragazzo.

Sono fonti vicine alla famiglie, che raccontano come trascorrono le giornate di Gabriele. “Paolo aveva frequentato il liceo artistico, ha sempre avuto un debole per la pittura e così durante il periodo della carcerazione ha ripreso in mano il pennello per dare sfogo alla sua creatività. Anche in camera di sicurezza – raccontano -  ha fatto dei disegni a matita, alcuni addirittura con protagonisti gli stessi uomini della gendarmeria che lo tenevano d’occhio”.

Il processo partirà domani nella piccola aula della Città del Vaticano, l’inizio è fissato per le 9.30. L'ex assistente del Papa, pare, stia vivendo queste ore con angoscia: sia lui che sua moglie non vogliono esporre mediaticamente i tre figli. Proprio per questo il presunto corvo ha fatto sapere che farà di tutto perché il procedimento vada avanti senza intoppi, senza cercare soluzioni per prender tempo.

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di Rossella Marino
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