Cronaca / Giudiziaria

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Al via la seconda fase dell’inchiesta

“Vatileaks”, nel registro degli indagati quattro nomi nuovi


“Vatileaks”, nel registro degli indagati quattro nomi nuovi
28/08/2012, 19:06

ROMA – Prosegue a tutto campo l’inchiesta “Vatileaks”: nel registro degli indagati, infatti, sono scritti i nomi di quattro nuovi indiziati.

E’ partita, dunque, la seconda fase dell’indagine aperta per accertare le giuste responsabilità sulla fuga dei documenti dalla Santa Sede. Al vaglio degli inquirenti ci sono, ora, tabulati telefonici, e-mail e sms, in vista di nuovi interrogatori.

Il primo filone dell’inchiesta ha portato, il 13 agosto, al rinvio a giudizio dell’ex assistente di camera Paolo Gabriele, il quale sarà processato il 20 settembre prossimo. In aula con lui ci sarà anche il tecnico informatico Claudio Sciarpelletti accusato di favoreggiamento, ma considerato una figura marginale nella vicenda.

E se nella requisitoria del pm vaticano, Nicola Picardi venivano citate una ventina di persone ascoltate come testimoni (indicate nel documento solo con delle lettere dell’alfabeto), in questa seconda fase alcuni testimoni dovranno fornire chiarimenti.  Il padre spirituale di Gabriele, ad esempio, al quale il maggiordomo aveva consegnato copia dei documenti e che dice di averli distrutti dopo avergli consigliato di ammettere le proprie responsabilità solo davanti al Santo Padre, dovrà spiegare nei dettagli l’episodio.

L’indagine è aperta anche su coloro che hanno ricevuto i documenti, ai quali potrebbero essere contestati i reati di ricettazione e falsa testimonianza.

Gabriele ha sempre sostenuto di aver agito da solo e di aver dato personalmente i documenti al giornalista Gianluigi Nuzzi, autore del libro Sua Santità. La sua posizione, però, non convince. 

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di Rossella Marino
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