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E’ padre Federico Lombardi a diffondere la notizia

Vatileaks, per Gabriele potrebbe arrivare la grazia del Papa


Vatileaks, per Gabriele potrebbe arrivare la grazia del Papa
23/10/2012, 17:39

ROMA –  Per Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa condannato a 18 mesi per aver diffuso informazioni riservate, potrebbe arrivare il perdono del Pontefice.

La possibilità di una grazia papale è stata avanzata dal portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. “La grazia del Papa a Paolo Gabriele è sempre possibile – ha specificato Lombardi durante un briefing con la stampa - il Pontefice può decidere in qualsiasi momento, ma non c'è ancora nulla di deciso in proposito”.

A sentire il portavoce della Santa Sede il corvo, così è stato rinominato Gabriele con il caso Vatileaks, sconterebbe eventualmente la pena in Vaticano e non in Italia.

Intanto il processo va avanti e dalla sentenza, pubblicata oggi, spuntano i nomi di due altri cardinali che la difesa del maggiordomo aveva chiesto di ascoltare: l'indiano, Ivan Dias, e lo svizzero, Georges Marie Martin Cottier. I nomi dei due cardinali si aggiungono a quelli degli italiani Angelo Comastri, vicario del Papa perla Cittàdel Vaticano e arciprete della Basilica di San Pietro, e Paolo Sardi. Questi ultimi erano già stati citati nel corso del dibattimento: Gabriele, infatti, ha dichiarato di aver parlato con loro e aveva lasciato capire di esserne stato in qualche misura suggestionato. Circostanza che, per quanto lo riguarda, il cardinale Comastri ha definito "una menzogna".

Il collegio giudicante ritiene di dover osservare come l'azione posta in essere dal Gabriele sia in realtà lesiva nell'ordinamento vaticano della persona del Pontefice, dei diritti della Santa Sede, di tuttala Chiesacattolica e dello Stato della Città del Vaticano. In particolare, il collegio giudicante, ritiene che l'azione del Gabriele ha violato non solo il fondamentale diritto alla buona fama e alla riservatezza di tutti i soggetti coinvolti, ma anche il segreto proprio degli atti di un soggetto sovrano. 

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di Rossella Marino
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