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Sequestrato fondo agricolo a Boscoreale

Veleni ed amianto tra frutta e verdura, tre arresti


Veleni ed amianto tra frutta e verdura, tre arresti
28/07/2010, 15:07

BOSCOREALE - Amianto e altri rifiuti tossici pericolosi tra cui vernici, diluenti e solventi, venivano interrati in fondi agricoli coltivati nel napoletano da un'organizzazione criminale che faceva scomparire cosi' tonnellate di rifiuti speciali. E' lo scenario inquietante emerso dall'operazione "Triangolo delle Bermude", messo in luce dalla Guardia Costiera e dalla polizia ambientale su disposizione della procura di Torre Annunziata. Tre le ordinanze di custodia cautelare eseguite in carcere; sequestrato il fondo agricolo di due ettari, sito nel comune di Boscoreale, in cui i rifiuti venivano interrati. L'operazione, così denonimata perchè ha riguardato illeciti ambientali perpetrati in tre comuni del Vesuviano (Boscoreale, Poggiomarino e Striano) è il frutto di oltre un anno di indagini che hanno permesso di accertare l'esistenza di una vera e propria associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale. L'interramento dei rifiuti speciali provocava, infatti, l'avvelenamento della falda acquifera sottostante, oltre che delle coltivazioni destinate ai consumatori. I rifiuti pericolosi venivano di volta in volta mescolati con ingenti quantitativi di altri rifiuti speciali provenienti dalla lavorazione dei prodotti delle aziende ortofrutticole coinvolte, per poi finire interrati nei terreni del Vesuviano, in particolare nelle campagne dei comuni di Poggiomarino e Boscoreale. Tutta l'attività illecita è stata scoperta grazie all'utilizzo di un sofisticato sistema di video-riprese con microcamere collocate in punti strategici. Ma anche con servizi di osservazione, controllo e pedinamento e sopralluoghi. Le indagini hanno consentito di accertare che nell'ultimo anno sono state smaltite illecitamente oltre 6000 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi.

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di Antonella Losapio
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