Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Quarantenne di Zapponeta arrestata a Foggia

Vende i suoi figli per orge esoteriche, 11 anni di condanna


Vende i suoi figli per orge esoteriche, 11 anni di condanna
03/05/2010, 21:05

FOGGIA - Ha venduto i suoi due figli di 11 e 15 anni per poterli utilizzare durante orge esoteriche e costretto una sua nipote minorenne a prostituirsi. Una donna di quarant'anni, originaria di Zapponeta (Foggia), è stata arrestata, processata ed infine condannata ad 11 anni di reclusione con le accuse di violenza sessuale di gruppo, favoreggiamento, induzione e sfruttamento della prostituzione.
Insieme alla signora, sono stati arrestate e condannate dalla seconda sezione penale del tribunale di Foggia anche altre 7 persone, tra clienti e traffichini. Assolto il padre dei due ragazzini ma incarcerato e condannato a nove anni lo zio, un cliente italiano ed un "utilizzatore finale" albanese. In particolare con quest'ultimo, la donna aveva concluso un "affare" da appena 1500 euro per vendere la propria nipotina (all'epoca minorenne) e costringerla a sposare il cittadino albanese che, grazie al matrimonio, avrebbe ottenuto la cittadinanza italiana. L'uomo violentò poi la ragazza in più occasioni. Incredibilmente assolti perchè all'epoca dei fatti il reato non sussisteva l'ex sindaco di Zapponeta S.D.N. ed un sesto indagato (entrambi accusati di aver avuto rapporti sessuali con la giovane donna nel 2006).
L'orribile e triste vicenda risale al 18 settembre del 2008, quando le autorità arrestarono cinque persone, tra cui la madre dei due piccoli sfruttati. Già all'epoca, gli inquirenti accusarono la donna di costringere i figli a subire violenze sessuali di diverso genere durante riti esoterici. Gli stessi bambini, affidati al Tribunale dei minori e ad un assistente sociale, raccontarono nei minimi dettagli ciò che subivano; con la genitrice che li costringeva a partecipare ad orge durante le quali recitava personalmente delle formule magiche scritte su alcuni fogli di carta.
Innocenza Starace, avvocato difensore della madre aguzzina, si è però detta "amareggiata per il fatto che il tribunale non abbia disposto una perizia per valutare l’attendibilità del racconto dei minori". Per il legale, infatti, i due ragazzi si sarebbero "contraddetti in più occasioni".

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©