Cronaca / Soldi

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Guardia di finanza pone sigilli a scuola paritaria

Vendevano diplomi. Chiuso istituto a Poggiomarino


Vendevano diplomi. Chiuso istituto a Poggiomarino
13/01/2011, 10:01

TORRE ANNUNZIATA - La procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto il sequestro l'istituto superiore paritario IseF di Poggiomarino. La scuola del comune della provincia di Napoli registrava false presenze e rilasciava diplomi a finti studenti del luogo. Ad accorgersene sono state le fiamme gialle di Napoli. La Guardia di Finanza del capoluogo campano ha scoperto un giro d’affari cospicuo legato ad ipotetici esami di maturità e attestati garantiti agli studenti per pochi migliaia di euro. Ed in effetti, stando alle ricerche delle forze dell’ordine, di euro ne servivano circa 5000, oltre alle regolari spese di iscrizione scolastica, per potersi garantire un diploma di maturità. Gli studenti inesistenti, e costretti soltanto a presentarsi in classe due volte al mese, erano diventati nel giro di poco tempo centinaia. Addirittura l'80% degli studenti risultati iscritti presso l'IseF e comunicati all'Ufficio Scolastico Regionale, erano persone inesistenti. Inoltre, molti di loro, erano addirittura provenienti da altre Regioni d'Italia, in prevalenza Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna. Troppi per sfuggire ai controlli delle fiamme gialle che, capito il trucco burocratico, hanno fatto scattare i controlli e constatato la realtà dei fatti. Con 5000mila euro e poco più di dieci presenze all’anno si diventava diplomati. Usare il verbo al passato è d’obbligo, visto che all’istituto paritario di Poggiomarino sono stati oggi posti i sigilli. Due invece le persone arrestate con l’accusa di associazione a delinquere. Si tratta dell'amministratore unico della società, Antonio Boccia, di 34 anni, e la Dirigente scolastica Amministrativa della scuola, Pasqualina Falanga, di 62 anni. Altri sei dipendenti della scuola napoletana, invece, sono stati denunciati.

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di Salvatore Formisano
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