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La Mostra del Cinema inizia con una precisa differenziazione

Venezia: fischi per Letta e Buttiglione, applausi per Napolitano


Venezia: fischi per Letta e Buttiglione, applausi per Napolitano
02/09/2010, 09:09

VENEZIA - Partita mercoledì sera la Mostra del Cinema di Venezia, con la tradizionale passarella sul tappeto rosso. Ma questa volta la passerella ha avuto una netta collocazione politica. Infatti prima c'è stata la protesta dei poliziotti del Coisp, che hanno portato alcune sagome di persone in divisa con la schiena trafitta da un coltello, ad indicare la coltellata - metaforica ovviamente - che hanno avuto dal governo che dopo tante promesse, non solo le ha disattese, ma ha anche bloccato loro lo stipendio con la manovra finanziaria di luglio. Poi, in assenza del Ministro della Cultura Sandro Bondi, che si è tenuto prudentemente alla larga, è toccato al vice Presidente del Consiglio Gianni Letta raccogliere il malumore degli spettatori, che l'hanno fischiato e hanno lanciato grida come "Vattene a casa". Una contestazione breve, ma che è stata molto partecipata. Stessa sorte, ma con minore intensità, anche per il vice Presidente della Camera Rocco Buttiglione.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che era presente all'appuntamento con la moglie Clio, invece ha evitato la ribalta del tappeto rosso ed è entrato nella Sala Grande a piedi con la moglie, ricevendo una vera e propria standing ovation dai presenti.
Naturalmente poi c'è stata la passarella di attrici, attori e registi che saranno i protagonisti dei film in concorso. Naturalmente tre film su quattro sono della casa cinematografica Medusa, di proprietà di Berlusconi, così come i candidati alla vittoria

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di Antonio Rispoli
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