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Annullata la chiamata "esterna" fatta da Bondi

Venezia: Galan scarica Sgarbi, niente soprintendenza

E lui: "Per difendere la casta, hanno ingannato il Ministro"

Venezia: Galan scarica Sgarbi, niente soprintendenza
20/04/2011, 12:04

ROMA - Non sarà Vittorio Sgarbi il soprintendente dello speciale Polo museale di Venezia, bensì un dirigente del Ministero dei Beni Culturali; per essere esatti, uno dei cinque che hanno presentato regolare domanda. Lo ha annunciato una nota del Ministero stesso, che prende atto della bocciatura presentata lo scorso 8 marzo dalla Corte dei Conti a proposito dello showman televisivo.
A breve giro di posta è arrivata la risposta di Sgarbi, che ha annunciato che avrebbe lasciato anche la direzione del Padiglione Italia alla Biennale. Ma non se la prende col Ministro Giancarlo Galan: "Galan è stato raggirato dagli interni. Lui stesso poco fa al telefono mi ha detto che sono il migliore per la carica di soprintendente a Venezia, ma ha dovuto cedere ai suoi. È stato ingannato soprattutto dalla dottoressa Recchia e dai funzionari che gli hanno tenuto nascosto che in passato al ministero altri sono stati nominati grazie al comma 6. Parlo di Mario Resca, di Rossella Vodret, di Vittoria Garibaldi, nominati senza concorso da Bondi per puro rapporto di fiducia. Resca veniva da McDonald's, non ne sapeva niente di cultura eppure ora dirige la valorizzazione. Galan avrebbe potuto fare lo stesso con me che invece sono dirigente in Sicilia, ma gliel'hanno impedito. A Galan è stato rappresentato un quadro del tutto falso di cui è vittima, ma non dispero di chiarire ancora con lui. Così si tradisce tutto. Si tradisce il senso del mio mandato alla Biennale e il senso di quello che era stato il progetto del predecessore di Galan, Sandro Bondi, che mi aveva chiamato alla soprintendenza di Venezia e, insieme, al Padiglione Italia".
Versione in parte confermata dallo stesso Ministero: "Nominando Sgarbi ci sarebbero stati subito una serie di ricorsi e annullamenti. La decisione è stata presa in totale autonomia. Non c'è stata nessuna chiamata del premier Berlusconi a favore di Sgarbi, come qualcuno ha lasciato intendere nei giorni scorsi. Galan ha agito in base ai consigli dei suoi dirigenti".

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di Antonio Rispoli
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