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La schedina avrebbe vinto quasi 37 milioni di euro

Venezia: non giocò una schedina vincente del cliente, processato


Venezia: non giocò una schedina vincente del cliente, processato
18/03/2010, 12:03

VENEZIA - E' una di quelle occasioni che capitano una sola volta nella vita: una schedina con i 6 numeri del Superenalotto, con un jackpot di quasi 37 milioni. Ma T.P., operaio di Eraclea, quei soldi non li ha mai potuti avere. Secondo quello che dice, non è stata colpa sua: lui ha portato regolarmente la scheda al tabaccaio per giocarla, il 18 novembre del 2008. Ma - quando c'è la sfortuna - in quel momento non era attiva la linea che collega i terminali usati per giocare le schedine. Così il tabaccaio si accorda con l'operaio: la giocata viene pagata e c'è l'impegno a giocare la schedina appena arriva la linea. Linea che non è arrivata neanche la sera, tanto che verso le 19.40 il tabaccaio ha chiamato il cliente, per comunicare il problema. E quella sera escono i 6 numeri: 3, 4, 7, 44, 52 e 89. Esattamente quelli giocati nella schedina. Il risultato ufficiale fu di nessun vincitore, ma ce ne sarebbe stato uno, se quella schedina fosse stata giocata.
Il 10 giugno prossimo, nel Tribunale civile di San Donà di Piave partirà il processo che dovrà decidere se l'operaio ha diritto al risarcimento che chiede oppure no. Nel frattempo il tabaccaio non dice quale è la sua versione dei fatti, ma fa capire che ci sono delle cose non vere. Vedremo cosa deciderà il giudice. Ma se il tabaccaio dovesse essere condannato a pagare quella cifra di tasca sua, sarà difficile per lui non andare in rovina.

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di Antonio Rispoli
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