Cronaca / Droga

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Smantellata la holding della droga

Venti persone arrestate per spaccio di stupefacenti


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Venti persone arrestate per spaccio di stupefacenti
18/11/2009, 16:11

TORRE ANNUNZIATA - I carabinieri della Compagnia di Nocera Inferiore, all´alba di questa mattina, hanno eseguito 20 ordinanze di custodia cautelare, per spaccio di sostanze stupefacenti.
L´indagine, che è stata denominata ‘il colore dei soldi’ perché gli ordinativi delle dosi avvenivano in riferimento al colore delle banconote da 20-50-100 e 500 euro, ha consentito di individuare e disarticolare molteplici gruppi attivi tra la provincia di Napoli, anche a Torre Annunziata, e Salerno, dediti allo spaccio di cocaina.
Secondo una ricostruzione dei carabinieri, la cocaina veniva ceduta anche a professionisti locali. Tra gli arrestati anche i fornitori e quattro donne.
La centrale è nella città degli scavi di Oplonti, è lì che c’è lo smistamento di grosse partite di cocaina, tagliata secondo le esigenze e il target della clientela. Gli inquirenti pensano di aver smantellato un gruppo che selezionava la sua clientela e anche lo stupefacente, tanto da venderla a prezzi non bassissimi proprio per la sua qualità. In alcuni sequestri effettuati a riscontro, nell’indagine, infatti, il tasso di principio attivo riscontrato è risultato del 66%, in pratica cocaina pura. E quindi, mele, magliette, gamberi e pizze erano di ottima qualità secondo il codice decifrato dagli inquirenti.
I torresi erano il gruppo più organizzato, decine di consegne al giorno a prezzi esorbitanti e a tutti veniva assicurata la qualità della droga. Cava de Tirreni, Salerno, Zone Vesuviane, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia erano battute a tappeto dai pony express.
Vincenzo Palumbo uno degli arrestati eccellenti è stato l’uomo chiave dell’indagine, secondo il gip era un vero e proprio imprenditore dello spaccio, tanti sono i clienti che lo contattano di continuo. Palumbo però è coadiuvato da Antonio Palma, un nome noto ai carabinieri della Compagnia di Nocera Inferiore che a giugno dell’anno scorso lo arrestarono perché indiziato dell’omicidio del Tenente Marco Pittoni.

 

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di Mario Aurilia
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