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Sotto al letto resti di placenta

Venticinquenne abortisce e si sbarazza del feto

Al vaglio degli inquirenti una forbice sporca di sagnue

Venticinquenne abortisce e si sbarazza del feto
02/10/2012, 17:11

MASSAFRA (TARANTO) - Ai soccorritori del 118 e alla polizia ha negato la gravidanza. Ma l'emorragia di cui era affetta, le tracce ematiche trovate un po' ovunque in casa, le forbici sporche di sangue sequestrate sul tavolo della cucina e la placenta custodita in una borsa nascosta sotto il letto matrimoniale, fanno pensare che la donna abbia avuto un aborto - non si sa se spontaneo o indotto - e si sia sbarazzata del feto. Ai fatti non sarebbe estraneo il marito della 25enne, madre di due figli, che era in casa quando i soccorritori del 118 hanno portato la donna in ospedale. In attesa che la polizia accerti meglio la vicenda, la procura di Taranto ha ritenuto di non dover prendere provvedimenti né sulla donna né sul marito. I fatti risalgono alle 22 di ieri sera quando la venticinquenne viene portata con ambulanza del 118 all'ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto in preda ad una forte emorragia. I medici della ginecologia che la visitano capiscono subito che ha partorito, o ha avuto un aborto, e allertano la questura. Scatta una perquisizione nella sua casa, a Massafra, alle porte di Taranto. Nell'appartamento gli agenti trovano diffuse tracce di sangue in bagno e in camera da letto. Sotto al letto matrimoniale scoprono una borsa viola con all'interno indumenti intrisi di sangue e un fagotto contenente sangue coagulato e materiale organico che potrebbe essere placenta. Prelevano anche abiti sporchi di sangue. Alla donna viene chiesto ripetutamente se ha partorito o abortito, ma la venticinquenne rifiuta di fornire qualsiasi informazione e arriva a dire di non sapere eppure di essere incinta. Sembra in stato di choc e i medici consigliano il ricovero in ospedale per accertamenti. Il materiale biologico trovato in casa viene quindi prelevato dai poliziotti e portato nel reparto di ginecologia dove sarà analizzato e dove si stabilirà la sua natura e l'età gestazionale. Solo a quel punto si potrà chiarire se vi sia stata interruzione di gravidanza quando sussisteva ancora la possibilità di vita autonoma del feto. Da qui dipenderà anche il reato da contestare alla venticinquenne. La polizia in questore ore sta anche analizzando un paio di forbici sporche insanguinate trovate sul tavolo della cucina dell'appartamento per rilevare le impronte e per accertare se il sangue appartenga alla donna.

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di Valerio Esca
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