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L'omicidio per una lite di futili motivi.

Ventimiglia, 30enne ammazza il padre a badilate


Ventimiglia, 30enne ammazza il padre a badilate
22/08/2013, 19:18

VENTIMIGLIA - Tragedia a Roverino, nell'entroterra di Ventimiglia, dove un 30enne ha ucciso il padre durante una lite per futili motivi. La popolazione locale è scossa dall'episodio e tra i cittadini cresce lo sgomento a causa dell'ennesima tragedia familiare, che va al alimentare i timori legati alla sicurezza percepito dai cittadini. La vittima, Eliseo Furino, aveva 64 anni. Gabrile, questo il nome del figlio, era in cura per problemi psichiatrici ed era disoccupato. Il giovane avrebbe ucciso il padre colpendolo a morte con delle violente badilate, ed è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di omicidio aggravato. L'omicidio è avvenuto in una villa di Peitavino, a Ventimiglia, proprio sopra il cimitero, dove risiedeva la famiglia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, il medico legale e il pubblico ministero, Antonella Politi, di Sanremo. Sul luogo della tragedia sono giunte due sorelle della vittima, incredule per l'accaduto e per il gesto commesso dal nipote. Ad accorgersi della strage familiare è stata la moglie di Eliseo Furino.

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di Armando Brianese
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