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Verdi Ecologisti a fianco dell' Istituto Italiano per gli Studi Filosofici


Verdi Ecologisti a fianco dell' Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
18/03/2013, 12:06

"L' Istituto Italiano per gli Studi Filosofici - dichiarano il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli ed il segretario cittadino del Sole che Ride Vincenzo Peretti - sta andando a fuoco come Città della Scienza. Solo che brucia ogni giorno sempre più fino a che non resterà nulla della sua storia e del suo patrimonio culturale. Per questo abbiamo deciso di mobilitarci a favore della sua sopravvivenza firmando la petizione internazionale di cui i primi firmatari sono Percy Allum, Remo Bodei, Alberto Burgio, Gaetano Calabrò, Luciano Canfora, Giulietto Chiesa, Gianni Ferrara, Stanislao Lauria, Domenico Losurdo, Paolo Maddalena, Ugo Mattei, Aldo A. Mola,Tomaso Montanari, Franco Roberti, Stefano Rodotà, Roberto Saviano, Salvatore Settis, Gianni Vattimo, Gustavo Zagrebelsky, Marco Mario De Notaris".

"Stamane - continuano Borrelli e Peretti - un corteo di studenti ha attraversato il centro storico raggiungendo proprio l'Istituto italiano per gli Studi Filosofici al Monte di Dio con lo slogan «La cultura come bene assoluto in grado di risollevare le sorti della città di Napoli». I giovani non vogliono lasciare Napoli ma non possono restare in una città che si sta desertificando non solo socialmente e lavorativamente ma anche culturalmente.

Siamo pronti già dalla prossima settimana ad organizzare nuove manifestazioni e flash mob continui per evitare il collasso e la chiusura definitiva di questo straordinario fiore all' occhiello di Napoli e del mezzogiorno.

Chiediamo, pertanto, come scritto nella petizione internazionale, che la Regione revochi la delibera del 21 giugno 2011 e ripercorra con urgenza la strada tracciata dalle delibere dell’amministrazione Bassolino e della Sovrintendenza bibliografica regionale, aprendo finalmente al pubblico un grande patrimonio librario, e che, su sollecitazione del Ministero dei Beni culturali, il Governo presenti un disegno di legge al Parlamento diretto a garantire un finanziamento stabile per l'Istituto che consenta di ripianare gli oneri finanziari derivati dal ritardo, quando non dal venir meno per alcuni anni, degli stessi contributi, e che permetta il pieno svolgimento delle sue attività di ricerca e della sua funzione civile".

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di Redazione
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