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Verdi Ecologisti e Freebacoli: "lago Fusaro sempre più una cloaca a cielo aperto"


Verdi Ecologisti e Freebacoli: 'lago Fusaro sempre più una cloaca a cielo aperto'
14/05/2012, 10:05

"Il Lago Fusaro - denunciano Josi Della Ragione di Freebacoli ed il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli - è sempre più una cloaca a cielo aperto destinata a trasformarsi in palude per via della mancata funzionalità delle foci che la collegano con il mare: non partono i lavori per la pulizia dei canali otturati da melma e canneti.
E' impressionate la mole di rifiuti riscontrabile presso la foce che unisce il martoriato lago Fusaro con il mare aperto ed inquinato del litorale di Cuma-Licola su cui, a pochi chilometri di distanza, scarica da tre decenni tonnellate e tonnellate di melma la foce del fatiscente depuratore regionale di Cuma.
Uno scenario desolante se solo si pensa che, su tre foci che dovrebbero permettere il ricambio d'acqua all'interno dello specchio lacuale, ben due risultano essere otturate da sabbia e discariche di rifiuti, a causa della mancata manutenzione ordinaria e straordinaria del Centro Ittico Campano e del Comune di Bacoli.
L 'ultima bonifica fu effettuata all'inizio del nuovo millennio, poi il silenzio più assordante".
"Lì dove - continuano Della ragione e Borrelli - dovrebbe scorrere l'acqua, da anni sabbia e canneti coprono rifiuti speciali e sogni di disinquinamento del bacino lacustre più esteso dell'intera area flegrea.
Nulla però in questo caso potrà essere più chiaro ed esplicativo delle immagini scattate proprio al di sopra della foce, candidamente adagiata tra un'immensa spiaggia deserta per via del divieto di balneazione ed una prima parte di macchia mediterranea che, se percorsa, porta sin verso la foresta di Cuma.
E mentre il territorio viene devastato o abbandonato al degrado il Comune si dedica ad altre vicende che appaiono surreali. Dal prossimo Consiglio infatti grazie ad un regolamento votato dal Comune di Bacoli non sarà più possibile riprendere liberamente quella che per legge è un’assemblea pubblica, ma tale diritto spetterà solamente all’Ente o alle testate giornalistiche registrate, previa autorizzazione del Presidente del Consiglio Comunale, purché abbiano finalità d’informazione o cronaca e garantiscano trasparenza ed oggettività. Un atto palesemente anti democratico che impugneremo dinnanzi alle autorità competenti".

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di Redazione
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