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Verdi Ecologisti: "in città si aprono cantieri e si trivella con troppa facilità"


Verdi Ecologisti: 'in città si aprono cantieri e si trivella con troppa facilità'
05/03/2013, 09:22

"Siamo stati presenti fin dalla mattina - dichiarano il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli che della zona ed il capogruppo del Sole che Ride al comune di Napoli Carmine Attanasio - subito dopo aver appreso in tempo reale del crollo del palazzo alla Riviera di Chiaia. Un' area da troppo tempo interessata ad un livello di viabilità insostenibile e con un cantiere della Metropolitana aperto da anni che crea disagi infiniti alla popolazione locale. Nella zona abitano alcuni nostri amici che sono stati sgomberati e che con le loro famiglie hanno deciso dopo quest' ultimo episodio di andare via dal quartiere e forse da Napoli. Ci hanno denunciato che sono anni che aumentano le crepe nelle loro abitazioni, che non riescono più a muovere persiane e che un pub nella zona è stato chiuso a causa del fatto che se ne è sceso il pavimento. D' altronde proprio la vasca realizzata dal cantiere della Metropolitana è circa 30 metri sotto il livello della falda acquifera e se non è stata impermializzata può essere stata una delle cause del crollo. In ogni caso questo drammatico episodio ripropone in pieno due gravi problemi in città. Il primo riguarda la facilità con cui si fanno scavi, si aprono cantieri e si realizzano anche trivellazioni nel vulcano. La seconda è la verifica statica dei palazzi realizzati in diversi casi con materiali scadenti negli anni 60 e 70 o pieni di abusi edilizi con soppalchi o piscine che possono averne compromesso la tenuta".
"Un grazie particolare va innanzitutto ai Vigili del Fuoco - continuano Borrelli e Attanasio - che hanno scavato anche con le mani in un primo momento, ai Carabinieri, alle Forze dell' ordine e specialmente a quei Vigili urbani che sono corsi subito sul posto per realizzare un immediato sgombero del palazzo prima che crollasse tutto. La loro macchina infatti è stata distrutta dal crollo. Riteniamo che i tecnici del cantiere della Metropolitana dovranno rispondere del loro operato dinnanzi alla Magistratura e che il comune debba modificare subito la viabilità della Riviera di Chiaia come noi chiediamo da tempo riaprendo per metà via Caracciolo soprattutto nei giorni feriali. 
Abbiamo già interpellato degli esperti per avere una prima valutazione sull' accaduto".

DICHIARAZIONE DI INGEGNERI E GEOLOGI INTERPELLATI DAI VERDI ECOLOGISTI
 
"Il crollo potrebbe essere l' effetto di un cedimento fondale, che a questo punto andrebbe indagato. Ció che ci lascia perplessi - spiegano l' ingegnere Valentina Cammarota ed il geologo Giuseppe Parlato - é il comportamento del paramento esterno che se fosse stato ben costruito avrebbe avuto un comportamento differente, al limite avrebbe anche potuto reggere, ma la rottura lungo una direttrice verticale fa pensare. Se poi anche gli edifici adiacenti hanno subito dei cedimenti al punto da chiudere con difficoltà finestre e persiane allora é molto probabile che i lavori della metropolitana e le opere di sostegno che hanno costruito di conseguenza hanno modificato lo stato tensionale del terreno e ci siano stati cedimenti di consolidamento. I cedimenti fondali degli edifici possono essere perfettamente compatibili con la propria statica, purché siano stati previsti e misurati e soprattutto contenuti entro i limiti di norma. Il discorso non cambia se si considerano gli effetti della perdita della conduttura dell'ARIN che comunque cambia lo stato tensionale del terreno, inducendo sovrappressioni nell'acqua che dissipandosi poi contribuisco a provocare degli spostamenti da consolidazione nel terreno ed in tutto ció che vi é fondato sopra. Và tutto indagato con attenzione. É un'ipotesi, fatta senza conoscere il contesto, ma si puó approfondire. Da valutare anche lo stato di conservazione e i consolidamento delle fondazioni che si trovano in un ambiente particolarmente aggressivo e sono comunque datate".

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di Redazione
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