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Verdi: "Neomelodico napoletano messo al bando da cosa nostra smentisce l' intera vicenda"


Verdi: 'Neomelodico napoletano messo al bando da cosa nostra smentisce l' intera vicenda'
16/12/2011, 11:12

"Stamane abbiamo sentito in diretta radiofonica su Crc targato Italia il neo melodico Vittorio Ricciardi il 29enne napoletano che piaceva ai boss del mandamento mafioso di Porta Nuova a Palermo - racconta il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che ha discusso con il cantante napoletano di mafia e camorra durante la trasmissione Barba e Capelli condotta da Paolo Sergio e Rosario Verde - tanto che prima che il cantante tenesse un concerto ad una festa patronale nel loro quartiere, i capimafia gli chiesero se dal palco potesse fare un saluto ai loro parenti detenuti. Ma il no del neomelodico gli è stato fatale.“


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"L' intera vicenda è stata però interamente smentita dallo stesso cantante - continua Borrelli - che non solo ci ha detto di non aver mai avuto rapporti e pressioni dal clan ma anche che continua ad esibirsi regolarmente a Palermo dove terrà un concerto proprio lunedì prossimo. Inoltre alle nostre pressanti domande ci ha dichiarato che lui non ha niente contro i boss ed i detenuti per mafia che saluta e continuerà a salutare senza problemi in ogni suo spettacolo perchè li reputa come i bambini handicappati o la povera gente che soffre".
"Non prendo le distanze dalla mafia e dalla camorra - ha spiegato Ricciardi - perchè io penso solo a cantare. Non ho problemi a salutare i detenuti per mafia o camorra perchè sono persone che soffrono come tante altre. Non sta a me giudicarli".
"Ricciardi ci ha chiaramente detto che non ha intenzione di non salutare i boss di camorra e i detenuti per mafia nei suoi concerti - conclude Borrelli - anche se sa che hanno commesso dei crimini orribili. Una dichiarazione che ovviamente noi abbiamo criticato aspramente e che spiega la mentalità di determinati ambienti musicali neo melodici".

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di Redazione
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