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Terzo fronte di indagini per il coordinatore del Pdl

Verdini indagato anche a L'Aquila per le "new town"


Verdini indagato anche a L'Aquila per le 'new town'
10/06/2010, 09:06

L'AQUILA - Giusto 24 ore fa, il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi aveva detto che non una sola irregolarità era stata fatta negli appalti dati a L'Aquila per la costruzione delle C.A.S.E., gli edifici fatti costruire a peso d'oro dal governo per accogliere una piccola parte degli sfollati dal terremoto. Ed oggi si apprende che non solo invece le indagini ci sono, perchè ci sono molti sospetti su cui si sta indagando da marzo scorso, ma che toccano da vicino il Pdl.
L'inchiesta parte a marzo scorso, per i sospetti di infiltrazioni di aziende legate alla mafia o alla camorra nella costruzione degli edifici, soprattutto tra i fornitori di materiale. Ma poi a poco a poco si amplia e comincia ad indagare anche sul giro degli imprenditori, unificando così una parte dei fascicoli che sono arrivati da Firenze. In particolare sotto tiro è il Consorzio Federico II, nato il 15 maggio 2009 (un mese e mezzo dopo il terremoto) e i cui appartenenti sono andati spesso a Palazzo Chigi, DI lì a breve, cominciano a piovere gli appalti: 7,3 milioni per la costruzione della scuola media provvisoria, gli appalti per gli alloggi alla caserma Pasquali, il puntellamento di cinque isolati nella zona rossa di L'Aquila (gli unici finora ottenuti dal sindaco Cialente).
E Denis Verdini? Lui entra nella vicenda perchè ha cercato di favorire proprio il consorzio Federico II del suo amico Riccardo Fusi. Davanti ai magistrati di Firenze, Verdini ammise tranquillamente di aver raccomandato la Btp di Fusi e il consorzio a Letta, affinchè ricevessero gli appalti. Cosa poi confermata anche dalle intercettazioni telefoniche.
Per Verdini è il terzo fronte in cui è sotto indagine: c'è anche quello di Firenze, sugli appalti per la scuola dei Marescialli, e quello di Roma, sul business per l'eolico.

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di Antonio Rispoli
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