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Bossi a Marcallo con Casone per inaugurare viale Padania

“Vergogna”: il senatur contestato da un gruppo tricolore

Non manca l’attacco al governo Monti e alle “sue” banche

“Vergogna”: il senatur contestato da un gruppo tricolore
01/04/2012, 18:04

MILANO - Giro di contestazioni per il leader del Carroccio a Marcallo con Casone, in provincia di Milano, dove si è recato per presenziare all’inaugurazione di Viale Padania. Almeno quindici persone hanno protestato con il mezzo che forse più di tutti gli altri manda il senatur su tutte le furie: il tricolore italiano. Armati di bandiere italiane, infatti, i contestatori hanno atteso Umberto Bossi fuori da un bar, prima dell’inizio del comizio, urlandogli “Vergogna, vergogna” e mostrando manifesti con la scritta “La Padania non esiste” e ancora “La Padania come Disneyland Ocopoli e Topolinia o "Marcallo con Casone non è Padania, è Italia”.
Il tutto mentre militanti leghisti lodavano il loro leader, gridando a voce alta il suo nome: “Bossi, Bossi”. Ai manifestanti che lo hanno contestato, questa volta Bossi non ha replicato direttamente. Si è limitato a bollarli come “disgraziati”, bisbigliando questo termine a chi gli stava vicino. L’affondo è arrivato dopo, una volta salito sul palco per il comizio: “L’Italia la vogliono solo i pochi rimasti, non c’è speranza per i tricoloristi che perdono tempo, perchè vengono forze potentissime che non vogliono l’Italia ma la Padania” ha detto il senatur. Sempre nel corso del comizio non sono mancati gli attacchi al governo di Mario Monti, che a giudizio di Bossi “non ascolta la gente, ma ascolta solo le banche e l’Europa” e gli inviti ai militanti leghisti ad essere in piazza per far sentire la propria rabbia.
Il senatur ha quindi invitato a firmare le leggi di iniziativa popolare promosse dal Carroccio, spiegandone il significato: “"Bisogna spacchettare le banche, quelle che speculano e quelle che investono e che danno soldi alle imprese, per questo è necessario firmare”.

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di Antonio Formisano
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