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VERNEDI' DI SCIOPERI


VERNEDI' DI SCIOPERI
09/11/2007, 09:11

Venerdi' nero per chi dovrà spostarsi, anche in città, e per chi dovrà rivolgersi a un ospedale o recarsi a uno sportello pubblico: lo sciopero generale dei sindacati di base proclamato per la giornata per le aziende pubbliche e private infatti potrebbe riguardare, secondo i dati della Cub, oltre 1,5 milioni di lavoratori, con riflessi significativi soprattutto nei trasporti e nella pubblica amministrazione.
Ecco le modalità dello sciopero per quanto riguarda i servizi pubblici essenziali:
- Trasporto ferroviario: dalle 9.00 alle 16.00.
- Trasporto aereo: personale non operativo (non soggetto alla legge sugli scioperi nei servizi essenziali) intera giornata
- Trasporto aereo: personale operativo dalle 10.00 alle 18.00.
- Trasporto pubblico locale: modalità articolate a livello regionale: a Roma dalle 9.00 alle 13.00, a Milano dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio;    Torino dalle 4.30 alle 6.00, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 2.00.
- Vigili del fuoco: personale operativo turnista dalle 10.00 alle 14.00. Personale a servizio giornaliero, intera giornata.
- Sanità da inizio a fine turno della giornata. Saranno garantiti i servizi minimi e le emergenze.
- Pubblica amministrazione: Sciopero per l'intera giornata per Scuola, Università, ricerca, enti locali, parastato, ministeri, presidenza del Consiglio e agenzie fiscali. Nella protesta, i 'No' dei sindacati di base sono contro la manovra finanziaria, il protocollo sul welfare e la precarietà, a favore di "una politica di redistribuzione del reddito e di rilancio del sistema previdenziale pubblico insieme alla tenuta del contratto nazionale e il reinserimento della scala mobile. Pensiamo che questo sciopero sarà molto partecipato" assicura Pierpaolo Leonardi, coordinatore della Cub. In particolare, hanno spiegato gli organizzatori, lo sciopero è stato proclamato per chiedere salari europei con rivalutazione automatica all'aumento dei prezzi; il taglio delle tasse su salari e pensioni portando la prima aliquota Irpef dal 23 al 18%; il lavoro stabile con l'abolizione del pacchetto Treu e della legge 30; il rilancio della previdenza pubblica.
(Fonte:ansa.it)

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di Redazione
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