Cronaca / Sesso

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Verona: 6 anni per stupro a sindaco antiprostituzione


Verona: 6 anni per stupro a sindaco antiprostituzione
04/02/2009, 10:02

Deve essere una specie di Dottor Jeckyll/Mr. Hyde, oppure un grande ipocrita, Roberto Manenti, a giudicare dalla sentenza che l'ha condannato. Infatti il deputato ex leghista, alla fine degli anni '90 sindaco del Comune bresciano di Rovato, era stato l'antesignano nel fare le tante ordinanze folli di cui ogni tanto si legge in giro: aveva fatto un'ordinanza per multare i musulmani che passavano nei pressi di una chiesa; un'altra contro le prostitute; e così via. Poi un giorno le forze dell'ordine effettuano una retata antiprostituzione nella zona di Desenzano del Garda, liberando alcune ragazze. Una di queste, una rumena di 19 anni, parlando, dice che spesso veniva sottoposta a stupri di gruppo, individuando, oltre ai suoi aguzzini, anche altre persone esterne all'organizzazione. E, vedendo la foto del sindaco su un giornale, riferisce che lui era uno dei partecipanti. Il processo è rimasto fermo per anni, bloccato dall'inerzia della Procura di Verona. Ma quando c'è stata la richiesta di archiviazione, il GIP l'ha respinta, e così si è andati davanti al GUP Monica Sarti, di Verona, per il rito abbreviato. E il GUP ha deciso che la testimonianza della ragazza era una prova sufficiente a condannare Manenti a 6 anni. Nonostante questo, l'ex sindaco continua a professarsi innocente, parlando di vendetta politica.

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di Antonio Rispoli
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