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VERONA: FERMATO VENTENNE NEOFASCISTA PER L'AGGRESSIONE DELLA SIGARETTA


VERONA: FERMATO VENTENNE NEOFASCISTA PER L'AGGRESSIONE DELLA SIGARETTA
04/05/2008, 18:05

L’aggressione di Verona ha i suoi autori. Un ultras neofascista, ventenne, ha confessato il pestaggio di Nicola Tommasoli, il tecnico di 29 anni picchiato da un gruppo di balordi in centro a Verona la notte del Primo maggio. Nicola è ancora in fin di vita.

Chi ha confessato era già stato riconosciuto responsabile di aggressioni a sfondo razzista e violenze negli stadi. In passato era stato sottoposto a Daspo.
 

Di famiglia benestante, si è costituito questa mattina presso la Digos di Verona. Ma i poliziotti avevano già stretto il cerchio attorno a lui. Gli agenti sarebbero arrivati a lui indagando su “ambienti politicizzati”.

A Verona 17 giovani erano stati indagati a vario titolo, nei mesi scorsi, per reati analoghi.

Gli altri due aggressori di Nicola sarebbero però fuggiti all’estero.

Mentre il fermato è ora nel carcere a Montorio, la questura di Verona ha convocato per domani alle 11 una conferenza stampa congiunta di Polizia e Carabineri.


Nicola Tommasoli è invece nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Borgo Trento, e lotta tra la vita e la morte.

Sempre sul fronte delle indagini, carabinieri e Digos, coordinati dal pm Francesco Rombaldoni, stanno passando al setaccio ogni fotogramma delle videoriprese di tutte le telecamere della zona teatro dell’aggressione.
 

Per ora nelle mani dei militari ci sarebbero dei fotogrammi che ritraggono da lontano alcune figure di spalle che si allontanano, di corsa.
 

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di Giulio d'Andrea
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