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Ci sono state anche due condanne ed un prosciogimento

Verranno processati i quattro Carabinieri del caso Marrazzo


Verranno processati i quattro Carabinieri del caso Marrazzo
22/02/2012, 13:02

ROMA - Cinque rinvii a giudizio, un proscioglimento, due patteggiamenti: questo il bilancio dell'udienza preliminare nell'ambito del processo che riguarda la vicenda che nel 2009 vide coinvolto l'allora Governatore del Lazio Piero Marrazzo.
I rinvii a giudizio riguardano innanzitutto i quattro Carabinieri: la posizione più pesante è quella del maresciallo Nicola Testini dovrà rispondere di omicidio in conseguenza di altro reato (nello specifico, cessione di stupefacenti) a proposito della morte del pusher Gianguerino Cafasso. Luciano Simeone e Carlo Tagliente dovranno rispondere di tentata estorsione ed altri reati, mentre Antonio Tamburrino solo della ricettazione del video che ritraeva Marrazzo in compagnia di due viados.
Natalì (nome d'arte di Josè Alexander Vidal Silva, uno dei due viados) è stata rinviata a giudizio per cessione di stupefacente, ma è stata ammessa anche come Parte Civile contro i Carabinieri.
Gli altri tre, accusati di spaccio di droga, hanno avuto percorsi diversi. Massimo Salustri è stato prosciolto; Bruno Semprebene ha patteggiato una pena a 2 mesi di reclusione, in continuazione con un'altra condanna per un fatto analogo; Emiliano Mercuri ha patteggiato una condanna a un anno e quattro mesi.
Per i cinque rinviati a giudizio, il processo è fissato al 31 maggio prossimo, davanti ai giudici della IX sezione penale del Tribunale di Roma

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di Antonio Rispoli
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