Cronaca / Nera

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Il legale: "Raniero Si sente disarmato"

Via Poma, parla Busco: “Volevo bene a Simonetta”


Via Poma, parla Busco: “Volevo bene a Simonetta”
09/11/2009, 21:11

ROMA – Raniero Busco, ex fidanzato di Simonetta Cesaroni, è stato rinviato a giudizio per il delitto di via Poma dal gup Maddalena Cipriani, che ha accolto le richieste del pubblico ministero Ilaria Calò. Il processo comincerà il 3 febbraio prossimo, davanti ai giudici della Terza corte d’Assise. Simonetta Cesaroni venne uccise il 7 agosto 1990 con 29 colpi di tagliacarte, nella sede dell’Associazione italiana alberghi della gioventù in via Carlo Poma. Le indagini, dopo anni di vuoto, nel 2007 si sono concentrate su Raniero Busco, fidanzato di Simonetta, le cui tracce di saliva sono state trovate sul corpetto della Cesaroni.

Oggi Raniero Brusco, sposato con due figlie, lavora come meccanico all’aeroporto di Fiuminico. Ha affidato le sue verità a Studio Aperto, in un’intervista risalente al giugno scorso ed inedita fino all’edizione delle 18.30 di oggi, ribadendo la propria estraneità ai fatti e parlando del suo rapporto con la ragazza uccisa. “Una storia come tante altre, - ha ricordato, - tra due ragazzi di quell’età. Io 24 anni, lei 20 anni. Una storia normalissima. Simonetta era una bellissima ragazza, estroversa, piena di vita, amica di tutti”.
Al giornalista che gli chiedeva se si fosse mai avvalso della facoltà di non rispondere, Brusco ha replicato che si è sempre mostrato collaborativo con i magistrati, non avendo nulla da nascondere.

Il rinvio a giudizio arriva come un fulmine a ciel sereno. Paolo Loria, legale di Raniero, spiega che il suo assistito “si sente disarmato di fronte a una decisione di cui non comprende le ragioni, i presupposti”. Busco, parlando col legale, ha voluto anche confermare il suo legame con Simonetta. “Le volevo bene, - ha detto, - discutevamo, certo, ma erano cose di ragazzi”. L’avvocato ha parlato anche della reazione dei familiari e degli amici di Busco, che “in queste ore non gli hanno fatto mancare le loro attestazioni di solidarietà. E’ un momento difficile per lui, il processo sarà lungo, - ha continuato Loria, - ma sapremo affrontarlo e mettere in risalto le contraddizioni dell’accusa”.

Con Raniero Busco si è schierato anche il quartiere di Morena, nella periferia sud-est della Capitale. I residenti sono fermamente convinti dell’innocenza di quel ragazzo che conoscono da sempre, e che non ritengono in grado di compiere un omicidio così efferato.

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di Nico Falco
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