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Ritorna programma e propaganda del partito neofascista

"Via stranieri e gay", torna Saya, il PNI e le camicie... bianche


'Via stranieri e gay', torna Saya, il PNI e le camicie... bianche
21/08/2011, 12:08

ROMA - Ovviamente, in questo clima di disfacimento, non poteva mancare chi prova a sfruttarlo. E così si ripropone Gaetano Saya, fondatore del Partito Nazionale Italiano (PNI), e il suo programma. Programma che, pubblicato nel 2009, generò un tale flusso di proteste sul web, che rapidamente venne cancellato. Un programma di netto stampo neofascista: prevede lo stop di qualsiasi forma di immigrazione, la cacciata di tutti i non-italiani arrivati dopo il 31 dicembre del 1977, la statalizzazione delle industrie e delle banche, la pena di morte per "usurai, profittatori e politicanti". A cui si aggiunge l'uscita immediata dall'Unione Europea, la "italianizzazione" dei giornali, che potranno assumere solo collaboratori italiani. Invece quelli stranieri dovranno ricevere una autorizzazione dallo Stato, per poter pubblicare in Italia. Per gli incarichi di partito non sono ammesse le donne, che possono esere mere affiliate.
Oltre al programma, sul sito del PNI torna la messa in vendita della divisa (sul modello delle SA tedesche, le famigerate "camicie brune", solo che sono bianche, con lo scudo tricolore e il sole nero, uno dei simboli tipici dell'esoterismo hitleriano) delle "legioni per la sicurezza e la difesa della Patria". Inoltre c'è il modulo di iscrizione al partito, da mandare via e-mail, Particolarmente preoccupante, il fatto che l'invito all'iscrizione è diretto soprattutto agli appartenenti alle forze dell'ordine. Considerando che Saya è un ex massone, indagato per aver creato un servizio segreto parallelo e che ha già provato a creare una Guardia Nazionale, sempre sul modello delle SA, la cosa preoccupa non poco.

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di Antonio Rispoli
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