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Vico Equense. Cooperative, il Comune vince il primo round al TAR


Vico Equense. Cooperative, il Comune vince il primo round al TAR
05/03/2012, 11:03

Vico Equense – La Quinta sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato da Francesco Saverio Lauro, ha respinto la richiesta di sospensione cautelare a proposito del procedimento iniziato dal Comune di Vico Equense, per l'acquisizione sanante del fondo di sua proprietà. La vicenda, oggetto in discussione, riguarda un esproprio degli anni ’80, dichiarato illegittimo dal Consiglio di Stato del 1999. A seguito dell’annullamento del piano di zona, Francesco Saverio Lauro intentava causa civile nei confronti del Comune di Vico Equense al fine di veder riconosciuta la responsabilità di quest’ultimo per l’occupazione ormai divenuta illegittima. Per effetto della sentenza della Corte di Appello di Napoli, Sez. I, n. 774/2011, al proprietario delle aree acquisite nel 1980 dal Comune per la costruzione delle abitazioni in cooperativa, fu riconosciuto un debito che, con gli interessi maturati, ammonta a circa 3 milioni e mezzo di euro. Con la delibera n° 134 dell’11 ottobre 2011 la Giunta municipale del Sindaco Gennaro Cinque, ha fatto uso dell’art. 34 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 recante «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria» che reintroduce, con modifiche, l’art. 43 del D.Lgs. 327/2001 (Testo unico degli espropri), inserendo nel corpo del detto provvedimento un nuovo art. 42bis rubricato «Utilizzazione senza titolo di un bene per scopi d’interesse pubblico». Il citato art. 43 aveva introdotto la possibilità di sanare espropri illegittimi, con acquisizione dell’area al patrimonio comunale e ristoro economico per il privato. “Il provvedimento emesso nei giorni scorsi dal TAR della Campania, - sottolinea il Sindaco Gennaro Cinque - legittima il Comune di Vico Equense a proseguire nella sua azione. L’obiettivo principale dell’Amministrazione comunale è la regolarizzazione delle acquisizioni dei terreni alla Pubblica Amministrazione, assicurando al proprietario un rimborso inferiore al valore commerciale effettivo, poiché gli obiettivi legittimi di pubblica utilità lo giustificano”.

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di Redazione
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