Cronaca / Sangue

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Il ragazzino probabilmente fuggito all'estero con la madre

Vide killer della camorra in azione, 15enne irreperibile


Vide killer della camorra in azione, 15enne irreperibile
24/09/2009, 22:09

Il 10 agosto del 2006 Nunzio Cangiano, presunto appartenente al clan dei cosiddetti Scissionisti, venne ucciso da due killer dei rivali Di Lauro mentre era in fila ai botteghini del parco acquatico Magic World, sul litorale domizio, in provincia di Napoli. I sicari fecero fuoco tra la gente, senza curarsi dei molti testimoni. Tra le persone presenti, una madre di circa quarant’anni ed un ragazzino all’epoca tredicenne. Erano a pochi metri. Video tutto. Ed ora sono scomparsi.

Nei giorni immediatamente successivi alle indagini fu arrestato Mario Buono, 24 anni, presunto sicario della camorra al soldo del clan Di Lauro. Era stato inchiodato proprio dalla testimonianza del tredicenne, che lo aveva riconosciuto. “Era con un altro, sparava, aveva una pistola con la canna nera, - aveva detto il ragazzino, - è uno della mia zona, lo chiamano topolino”. Ieri, davanti alla Corte di Assise di Napoli, l’ormai quindicenne avrebbe dovuto confermare le accuse nei confronti dell’imputato ma non si è presentato. Il ragazzo risulta ora ufficialmente scomparso insieme alla madre, di loro non si hanno più tracce. Il pm ha chiesto che comunque vengano acquisiti dalla Corte d’Assise le dichiarazioni rese dal ragazzo nella fase delle indagini preliminari, visto che al momento non è possibile riascoltarlo come testimone principale.

IN FUGA DALLA CAMORRA L’ipotesi è che madre e figlio siano scomparsi proprio per non avere più nulla a che fare con quel processo; la conferma starebbe nella comunicazione telefonica tra i carabinieri ed una parente della donna, che avrebbe detto a chiari termini che i due volevano stare lontani da Napoli e dalla camorra, che avevano troppa paura per presentarsi in tribunale. Non è nemmeno possibile escludere che la scelta del ragazzino e della madre sia stata forzata proprio dalla camorra: esattamente 12 mesi dopo l’omicidio, la donna fu investita da un’automobile pirata e fu ricoverata per due giorni in ospedale ed il sospetto è che, forse, non si trattò di un normale incidente.
 

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di Nico Falco
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