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Video - Irpinia, mamma sopravvissuta: “Serve aereo per la mia bimba”


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Video - Irpinia, mamma sopravvissuta: “Serve aereo per la mia bimba”
05/09/2013, 11:02

NAPOLI – Tre dipendenti della società autostrade italiane sono iscritti nel registro degli indagati, la Procuradi Avellino, che si occupa dell’inchiesta , vuole fare luce sulle dinamiche del disastroso incidente del bus in Irpinia che ha provocato la morte di 39 persone.
E’ prevista nei prossimi giorni una nuova consulenza tecnica, i reati ipotizzati sono quelli di omicidio colposo plurimo e disastro colposo, considerando  la situazione della manutenzione del tratto stradale interessato nell’incidente mortale avvenuto il del 28 luglio scorso.
Mentre prosegue l’inchiesta seguita dal procuratore aggiunto Rosario Cantelmo, si alza l’appello di una giovane sopravvissuta di Pozzuoli, la giovane mamma Annalisa Caiazzo.
La 32enne, che nel disastroso sinistro  ha perso genitori e zii, ora vive nell’ansia di trovare cure adeguate per la figlia di tre anni, ora in sott’osservazione al Santobono.
La piccola Francesca  necessita di essere seguita  in una struttura sanitaria a Lecco, il centro ospedaliero “la Nostra Famiglia” : “ Abbiamo bisogno di un aereo  per trasferire mia figlia , a Lecco mi hanno dato delle buone speranza, ma siamo soli e non riusciamo a sostenere tali spese. Nemmeno il Comune è in grado di aiutaci”.
Intanto, il sindaco Figliolia accende la polemica : “ Siamo rimasti soli, come era facilmente prevedibile. Regione e Governo devono necessariamente intervenire”.
Mentre le beghe amministrative si consumano tra appelli e provocazioni, Annalisa aspetta il marito Gennaro, ancora in rianimazione al Cardarelli, assieme al primogenito di nove anni che è rimasto illeso dall’incidente.

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di Rosa Alvino
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