Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

VIDEO HARD IN TRIBUNALE, DENUNCIATO AVVOCATO


VIDEO HARD IN TRIBUNALE, DENUNCIATO AVVOCATO
09/07/2008, 18:07

Saliva di continuo le scale mobili: percorreva le tre rampe che immettono sul piazzale coperto del Nuovo Palazzo di Giustizia al Centro direzionale di Napoli, poi scendeva e ricominciava daccapo. Un comportamento anomalo che ha insospettito i poliziotti del commissariato Castelcapuano. Un avvocato penalista del foro di Napoli, è stato così bloccato per un controllo e si è scoperto che con un telefonino puntato sotto le gonne aveva ripreso in pochi minuti decine di immagini osé, sia foto che video. Ma la scoperta più sconcertante è avvenuta quando la polizia ha perquisito il suo appartamento in un quartiere collinare di Napoli: centinaia di file, conservati su cd o pen drive, con migliaia di scatti, in pratica una galleria sterminata di cosce e mutandine in ordine sparso. Nessuna categoria di donne, di ogni forma e di ogni età, è sfuggita all'obiettivo: avvocatesse, giudici, cancelliere, testimoni, imputati e loro parenti. L'avvocato è stato denunciato in base all'articolo 615 bis: interferenza illecite nella vita privata. Secondo tale norma "chiunque, mediante l'uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni".  Agli Investigatori ha spiegato con evidente imbarazzo di aver cominciato un giorno, quasi per scherzo, ma che poi il gioco si é trasformato in una sorta di malattia. Si è beccato anche la  querela di una poliziotta che si è riconosciuta.

Commenta Stampa
di Vincenzo Rubano
Riproduzione riservata ©

Correlati