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260 gli spot, uno per ogni giorno lavorativo

Videometrò: al via la campagna di comunicazione sociale


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Videometrò: al via la campagna di comunicazione sociale
27/01/2010, 16:01

NAPOLI - "Snack, uno spuntino di riflessione", questo il titolo della campagna di comunicazione su temi sociali che ha preso il via oggi su Videometrò News Network, l'emittente visibile nelle stazioni della metropolitana regionale della Campania.
Snack è un nuovo format di comunicazione dedicato a riaffermare la centralità dell’essere umano nella nostra società attraverso la promozione di valori etici, morali, civici e spirituali.
A presentare l'iniziativa, nella stazione Montesanto della Sepsa, l'amministratore unico Sepsa Raffaele Bianco, il direttore generale dell'Eav (ente autonomo Volturno) Ciro Accetta, Luciano Colella di Videometrò e Massimo Andrei attore e regista. Assente l'assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta che ha concesso il patrocino all'iniziativa. Sono 260 i micro metraggi, uno per ogni giorno lavorativo, di cui 40 già realizzati, della durata di 30 o 60 secondi, visibili dai partenopei che utilizzano i mezzi del trasporto pubblico. Gli snack saranno trasmessi 80 volte al giorno. Un'idea che come ha spiegato Colella di Videometrò "é nata dall'incontro casuale in internet, all'interno del gruppo 'Cogito Ergo Sud', formato da persone che hanno iniziato a ragionare sul recupero dei valori su cui si fonda l'identità, la cultura e la tradizione meridionalé. Snack di riflessione su temi che spaziano dall'importanza del saluto al rispetto del turista, dalla raccolta differenziata al rispetto dell'ambiente, fino a toccare temi come la libertà, la differenza fra le razze, la dignità, la fede, la tutela della diversità, la fiducia, l'amicizia". "Il nostro intento - ha aggiunto Andrei, autore e attore degli snack - è quello di far riflettere le persone che aspettano in banchina su alcuni grandi temi etici e valori che ci appartengono, ma facendolo in modo ironico e accattivante così da restare impressi nella mente della gente". Una grande campagna di comunicazione sociale che ha preso il via dalla stazione di Montesanto, prima stazione in Italia e seconda in Europa dopo Londra. "Abbiamo scelto di partire da Montesanto - ha affermato l'amministratore Sepsa, Bianco - perché questa stazione è un simbolo, è il polo di riqualificazione che esprime il significato evolutivo di qualcosa che nel tempo si modifica e miglior'à. Stazioni ferroviarie che si aprono alla comunicazione sociale assolvendo così, come ha concluso Accetta, "ad una funzione sociale e che rappresentano un'opportunità di contatto fra uomini e, dunque, di comunicazione e non soltanto a un bisogno di mobilita".

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di Nando Cirella
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