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Videopoker, in manette 15 esponenti casalesi -video


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Videopoker, in manette 15 esponenti casalesi -video
29/10/2013, 13:59

Continua la “marcia su Roma” del clan dei Casalesi: questa mattina, i finanzieri hanno arrestato 15 persone legate alla fazione di Antonio Iovine che avevano allestito nel quartiere romano di Acilia una agguerrita organizzazione specializzata nella gestione del ricco business dei videopoker e delle scommesse clandestine. Le indagini della Dda di Napoli (coordinate dai pm Antonello Ardituro e Alessandro Milita) hanno permesso di scoprire che la gang, per imporre l’installazione delle macchinette mangiasoldi a bar e negozi, si serviva di un gruppo di picchiatori, di etnia albanese, di cui faceva parte anche un ex pugile professionista, campione italiano ed europeo dei pesi medio-massimi. Non a caso, infatti, i picchiatori erano chiamati, nel gergo della malavita, i “pugilatori”. L’inchiesta, che si è avvalsa anche del contributo di numerosi collaboratori di giustizia, fa parte di un più ampio lavoro investigativo sulle infiltrazioni della camorra casertana a Roma e nel basso Lazio che l’ufficio giudiziario partenopeo sta sviluppando da tempo. Nel territorio laziale,infatti, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire una fitta rete di contatti economico-commerciali che gli esponenti del clan dei Casalesi hanno intessuto in questi anni nel settore della ristorazione (con l’apertura di numerosi supermarket e pizzerie), dell’abbigliamento (con boutique e centri di stoccaggio di vestiario proveniente dal Vesuviano) e delle rivendite di auto di grossa cilindrata. Nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Iaselli sono ricostruiti anche i rapporti tra il gruppo dei Casalesi e una formazione criminale locale, formata quindi da tutti romani, che avrebbe copiato il modello criminale casertano esportandolo nel resto della Capitale.

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di Redazione
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