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Videopoker: Santori (Pdl), no vicino a scuole, caserme e luoghi di cura


Videopoker: Santori (Pdl), no vicino a scuole, caserme e luoghi di cura
13/11/2010, 09:11


ROMA - «Possiamo constatare come negli ultimi tempi sembra registrarsi una proliferazione di apertura di sale giochi che, seppure aperte con regolare autorizzazione, sono spesso luoghi di incontro in cui non sempre i giocatori svolgono attività del tutto legali e che spesso creano disturbo alla quiete pubblica attraverso comportamenti che mettono a rischio la sicurezza del territorio. Per di più, dobbiamo sottolineare come questi apparecchi automatici contribuiscano a una sorta di alienazione dalla realtà, e addirittura siano un pericolo per le risorse economiche di molte famiglie o anziani, che possono finire per trovarsi in tali condizioni di dipendenza da sperperare interi patrimoni. E’ necessario approvare immediatamente una serie di misure che regolamentano questo tipo di attività, prevedendo una distanza minima dalle scuole, dai luoghi di culto, dalle caserme, dai luoghi di cura, rendendone di fatto più difficile l’accesso alle fasce più a rischio della popolazione, così come previsto da altri comuni italiani come Parma, Livorno e Firenze e accogliendo un invito, risalente al lontano 1990, con cui il Prefetto esortava l’amministrazione ad emanare provvedimenti in tal senso. Quindi, gli indignati, ma anche smemorati, consiglieri del Pd dovrebbero chiedere lumi alle passate amministrazioni sul vuoto normativo che ha interessato anche questo settore, piuttosto che attaccare la giunta Alemanno», lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale.

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di Redazione
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