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Ministro dell'Interno contro il monologo sulla 'ndrangheta

"Vieni via con me": Cicchitto e Maroni contro Saviano


'Vieni via con me': Cicchitto e Maroni contro Saviano
16/11/2010, 11:11

ROMA - Non è piaciuto al Pdl e alla Lega Nord il programma di Fazio e Saviano, nono stante il grosso successo di pubblico ottenuto. Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ha definito il programma un misto di "settarismo e mediocrità. Ma ad arrabbiarsi di più è stata la Lega Nord, per gli accenni che Saviano ha fatto, nel suo monologo, ai contatti tra la 'ndrangheta milanese e gli amministratori locali del Carroccio. E a reagire è stato il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni: "Come ministro e ancora di più come leghista mi sento offeso e indignato dalle parole infamanti di Roberto Saviano, animate da un evidente pregiudizio contro la Lega. Vorrei un faccia a faccia con lui per vedere se ha il coraggio di dire quelle cose guardandomi negli occhi. Chiedo risposta - ha spiegato il ministro - anche a nome dei milioni di leghisti che si sono sentiti indignati dalle insinuazioni gravissime di Saviano e quindi auspico che mi venga concesso lo stesso palcoscenico per replicare ad accuse così infamanti che devono essere smentite". Poi seguono le minacce alla Rai: se non sarà invitato, "sarà dimostrata a tutti che quella è una trasmissione contro la Lega e che la democrazia è un optional. Chiunque ha diritto di replicare, altrimenti vuol dire che siamo tornati al tribunale della Santa Inquisizione. Non credo che alla Rai si sia arrivati a questo punto, ma non mi stupirei di nulla. Attendo risposta".
In realtà i contatti tra esponenti della 'ndrangheta e gli amministratori locali della Lega Nord è dimostrato, sta nelle carte dei processi. Ma nessuno di loro (o quasi) è stato arrestato semplicemente perchè non ci sono prove che abbiano agito consapevolmente a favore della malavita. Cosa specificata da Saviano nel suo monologo.

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di Antonio Rispoli
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