Cronaca / Sangue

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E’ un minorenne, si era nascosto a Valencia

Vigilante ucciso a Napoli, preso il quarto uomo


Vigilante ucciso a Napoli, preso il quarto uomo
26/08/2009, 00:08

Sale a quattro il numero delle persone arrestate per l’omicidio di Gaetano Montanino, la guardia giurata uccisa il 4 agosto scorso durante una rapina in piazza Mercato, a Napoli; nella circostanza il suo collega, Fabio De Rosa, anche lui impiegato presso l’istituto “La Vigilante”, rimase ferito. Le manette sono scattate ai polsi di un minorenne napoletano, bloccato nel porto di Civitavecchia, sbarcato da Barcellona, dopo un breve periodo di latitanza a Valencia; R. A. A., fermato intorno alle 19 di oggi, è accusato dell’omicidio in concorso con Davide Cella, Vincenzo De Feo e Salvatore Panepinto, già arrestati.
Il 4 agosto scorso, intorno alle 1.50, gli agenti ed il Sostituto procuratore di turno intervennero in piazza Mercato, dove era stato segnalato un uomo ferito. Sul posto trovano il cadavere del 45enne Gaetano Montanino, al posto di guida in una Fiat 500 dell’istituto “La Vigilante”, con evidenti ferite da arma da fuoco. La guardia giurata che era con lui, Fabio De Rosa, 25 anni, era stata trasportata al vicino ospedale Loreto Mare con ferite da arma da fuoco al torace e ad altre parti del corpo. Nello stesso ospedale era stato ricoverato anche Davide Cella, napoletano ventottenne, anch’egli ferito da colpi d’arma da fuoco al braccio ed all’addome; il giovane era stato accompagnato da un altro ragazzo in sella ad un ciclomotore, immediatamente dileguatosi dopo aver scaricato il ferito.
Sul luogo dell’omicidio la scientifica aveva rinvenuto numerosi bossoli, un casco da motociclista ed una pistola semiautomatica con matricola abrasa. Le ricostruzioni parlano di un tentativo di rapina ai danni dei due vigilanti, con successivo conflitto a fuoco che ha causato la morte di Montanino ed il ferimento di De Rosa e di uno dei rapinatori. Le indagini si sono indirizzate da subito verso Davide Cella che, una volta acquisiti gli elementi necessari, è stato arrestato per omicidio, tentato omicidio, rapina e porto abusivo di arma; la misura cautelare è stata successivamente convalidata dal gip del Tribunale di Napoli.
Le indagini hanno portato poi a scoprire due complici del rapinatore. Vincenzo De Feo, napoletano diciannovenne, si era allontanato dalla città la notte del delitto ed è stato rintracciato dagli agenti della Mobile su un treno in rientro a Napoli l’8 agosto; è stato arrestato in esecuzione del provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura di Napoli per i reati di omicidio, tentato omicidio e rapina. Poi è stata la volta di Salvatore Panepinto, arrestato dai carabinieri e spedito in carcere su decisione del gip del Tribunale ordinario di Napoli. Infine, è stato bloccato anche R.A.A., nei confronti del quale il gip del Tribunale per i minorenni di Napoli ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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di Nico Falco
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